Il consigliere comunale di Potenza sulla legge Zan: "L'omosessualità è contro natura". Poi si scusa

Le parole di Michele Napoli, consigliere comunale di Potenza, sono al centro del dibattito politico. L'esponente di Fratelli d'Italia ha definito "contro natura" l'omosessualità prima di scusarsi

Il consigliere comunale di Potenza sulla legge Zan: "L'omosessualità è contro natura". Poi si scusa

È ancora viva nel Paese la giusta indignazione per la morte di Anna Paola Gagliano e anche per questo motivo le parole del consigliere comunale di Potenza e capogruppo di Fratelli d'Italia, Michele Napoli, fanno ancora più rumore. "Diciamocelo con chiarezza, così usciamo dagli equivoci: l’omosessualità è contro natura perché contraddice la legge naturale della vita, il diritto naturale, che è un diritto sacrosanto, la differenza tra sessi e la riproduzione della specie. La destra non nega affatto dignità agli omosessuali. Non disconosce la qualità in nome dell'orientamento sessuale e non è percorsa dall'omofobia. Critica invece l'omofilia, se non l'omolatria. Rifiuta cioè l'elevazione della omosessualità a modello di vita, la sua esibizione orgogliosa, passando da tabù a totem", ha detto l'uomo, che è stato rapidamente sommerso dalle critiche e costretto a scusarsi.

Queste parole sono state pronunciate dal consigliere comunale durante il dibattito su una mozione contro la legge Zan, nata per contrastare l'omotransfobia nel nostro Paese. A rendere noto quanto accaduto durante il dibattito è stato un altro consigliere comunale, Francesco Giuzio, il primo a diffondere il video. "Chiedo scusa, io per loro, ai cittadini di Potenza che si vergognano come me per questa macchia indelebile sulla nostra comunità", ha commentato sui suoi social. Sono bastati pochi minuti perché quel video rimbalzasse sui profili, condiviso e commentato da migliaia di persone che l'hanno reso rapidamente virale. A seguito delle parole di Napoli, durante il dibattito il gruppo "La Basilicata possibile" ha abbandonato l'aula in segno di protesta.

Poche ore dopo, quando ormai il video era diventato un caso nazionale, Michele Napoli ha affidato le sue scuse all'agenzia ANSA: "Nel corso del mio intervento ho usato delle espressioni assolutamente infelici e mi dispiace molto per questo. Mi scuso per aver espresso male alcuni concetti e mi dispiace se le mie parole hanno offeso qualcuno. L’obiettivo del mio intervento era ribadire la centralità del ruolo della famiglia naturale nella nostra società e il dovere delle Istituzioni di difenderla". Scuse necessarie che non hanno, però, spento il dibattito politico attorno alle sue parole, tanto più ora che il Paese è immerso a pieno nel clima di campagna elettorale.

In queste ore, sono numerosi gli esponenti politici che stanno esprimendo la loro distanza dalle parole di Michele Napoli, compresa Monica Cirinnà, senatrice e responsabile del Dipartimento Diritti del Partito democratico.

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