"Emblemi nazisti", "Bugie". Vauro attacca il diplomatico ucraino

Vauro si scaglia su La7 contro il diplomatico di Kiev: "Perché alcuni battaglioni ucraini hanno emblemi nazisti?". Scatta l'alterco e Formigli zittisce il vignettista: "Cosa c'entra? Non puoi stare contro gli aggrediti"

"Emblemi nazisti", "Bugie". Vauro attacca il diplomatico ucraino

In Ucraina si combatte. Kiev è sotto l'assedio russo: le ore più drammatiche, forse, devono ancora arrivare. Ma in tv c'è chi preferisce deviare la discussione su argomenti diversi dalle immediate contingenze. Ne è un esempio lo scontro ingaggiato ieri sera da Vauro con il diplomatico ucraino Dmytro Volovnykiv. Su La7, a Piazzapulita, il vignettista ha incalzato il rappresentate di Kiev chiedendogli perché alcuni battaglioni ucraini avrebbero degli emblemi nazisti sulle loro uniformi. Se pur a distanza, si è accesa una disputa che ha spinto il conduttore Corrado Formigli a intervenire per bacchettare il disegnatore pistoiese.

A un tratto, mentre Volovnykiv denunciava l'attacco russo con toni fortemente ostili a Putin, Vauro ha esclamato: "Perché i battaglioni Azov e Aidar, finanziati dall'oligarca Kolomoisky, hanno sulle uniformi emblemi nazisti?". Il diplomatico di Kiev, collegato proprio dalla capitale ucraina, ha quindi ribattuto: "Non dica bugie...". E Vauro, particolarmente accalorato: "Li ho visti io, le bugie non le dico". La discussione è poi proseguita con un ulteriore botta e risposta tra i due interlocutori. All'udire quel confronto, però, è stato lo stesso conduttore a mettersi di mezzo per manifestare un certo fastidio.

"A me che ci siano dei battaglioni con il dente di lupo non me ne potrebbe fregare di meno", ha sbottato Formigli, sottolineando invece che in quel momento ci fossero decine di migliaia di civili che temevano di essere colpiti. Poi la strigliata a Vauro: "Sicuramente non sono tutti nazisti, per cortesia, perché sennò facciamo anche un discorso indegno". E ancora, alzando la voce contro il vignettista: "In questo momento non poi stare contro quelli che sono aggrediti, Vauro!". Ma l'ospite continuava sulla propria linea: "I battaglioni Azov e Aidar io li ho visti con i miei occhi, ero con loro. E non mi dite che non avevano gli emblemi nazisti".

Formigli ha quindi messo Vauro alle strette: "Ma cosa c'entra questo con l'aggressione di Putin all'Ucraina?". Solo a quel punto il vignettista ha precisato: "Io non sto giustificando in nessun modo l'aggressione di Putin all'Ucraina". Però - ha di seguito aggiunto - "il contesto in cui tutto questo avviene bisogna raccontarlo".

A portare il dibattito fuori da quell'impasse è stato infine lo stesso conduttore di Piazzapulita. "Non voglio trascinarvi in questa polemica perché non è il momento", ha glissato il giornalista, mentre su Kiev stava calando la prima notte di guerra.

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