Etruria, Guardia di Finanza nelle sedi di 15 società

Le Fiamme gialle stanno eseguendo una serie di perquisizioni in una quindicina di società che avevano ricevuto finanziamenti da Banca Etruria

Etruria, Guardia di Finanza nelle sedi di 15 società

La Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di perquisizioni in una quindicina di società che avevano ricevuto finanziamenti da Banca Etruria. Il blitz degli uomini delle Fiamme Gialle di Arezzo sarebbe scattato nei confronti di società riconducibili all'ex presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi, e all'ex consigliere Luciano Nataloni. La perquisizione è finalizzata all'acquisizione di documenti e materiale utile a ricostruire i collegamenti tra le società e la banca.

Le società perquisite dagli uomini della Guardia di finanza hanno sede in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. La perquisizione nei loro confronti è scattata in relazione all'ipotesi di reato contestata all'ex presidente e all'ex consigliere e cioè omessa comunicazione del conflitto di interessi. In sostanza, è l'ipotesi della Guardia di finanza, i due avrebbero concesso finanziamenti di Banca Etruria a società in qualche modo a loro riconducibili senza fare la necessaria comunicazione agli organi dell'istituto.

Intanto oggi è previsto un incontro tra i vertici degli istituti e i risparmiatori riuniti nel comitato Vittime del Salva Banche. Al tavolo con i risparmiatori ci saranno così gli ad di Banca Etruria, Roberto Bertola, e di Carichieti, Salvatore Immordino, oltre al consigliere indipendente Maria Pierdicchi. Intanto il Mef fa sapere che il lavoro per l'attuazione delle norme a tutela dei risparmiatori colpiti dalle perdite delle quattro banche ristrutturate "è ripreso con maggiore intensità attraverso numerosi contatti tra le istituzioni coinvolte": oggi con il Presidente dell'ANAC Raffaele Cantone, il presidente della Camera arbitrale operante presso l'ANAC Ferruccio Auletta, l'autorità nazionale di risoluzione rappresentata da Salvatore Rossi e Stefano de Polis e il coordinatore dell'ufficio legislativo del MEF Carlo Sica.

"Nelle prossime ore - spiega il ministero - il lavoro sarà portato avanti speditamente con il coinvolgimento di tutti gli altri attori istituzionali competenti, compresi Ministero della Giustizia, Banca d'Italia, Consob".

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