Niente ponti per sei mesi e raffiche di rincari: amaro inizio di 2015

L'anno nuovo si apre con un'ondata di rincari, specie per gli automobilisti. E a peggiorare le cose ci si mette il calendario

Niente ponti per sei mesi e raffiche di rincari: amaro inizio di 2015

Da un lato scattano gli aumenti dall'altro crollano i "ponti". Così, con un paio di sberloni, inizia il 2015 degli automobilisti italiani. Come ricorda il Codacons, l'anno nuovo si apre con una raffica di rincari.

A partire dai pedaggi autostradali, che aumentano mendiamente dell'1,32%, con punte che variano da località a località. Inoltre dal 10 gennario aumentereanno anche le sanzioni per chi viola il Codide della strada, con un aumento medio rispetto all'anno scorso calcolato allo 0,8%.

Uno sgradito ritorno, ricordano dall'associazione dei consumatori, è poi quello del bollo per le auto storiche, introdotto dalla legge di stabilità 2015. "Tutte voci che rendono gli automobilisti la categoria più tartassata d'Italia, quella cioè più colpita da aumenti e rincari. Basti pensare - denuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi - che nel 2014 i costi per il mantenimento di una automobile hanno raggiunto i 4500 euro annui ad autovettura tra pedaggi, carburante, manutenzione, assicurazione e tasse." Un balzello, denunciano dal Codacons, che può incidere sui bilanci delle famiglie fino al 25% del reddito medio annuo.

Ma l'amarezza di inizio anno non finisce qui, purtroppo. Già, perché nel 2015 oltre ai soldi - inghiottiti da tasse, rincari e balzelli vari - spariscono anche le vacanze. Dopo quello che va dal primo dell'anno all'Epifania, infatti, non ci saranno più ponti fino a giugno, quando si potrà riposare per qualche giorno in occasione della Festa della Repubblica.

E poi di nuovo, tempi duri sino a dicembre: bisognerà aspettare l'Immacolata e il nuovo ponte di Capodanno 2016.

Scherzetti del calendario, che invita a godersi gli ultimi giorni di vacanza, prima del ritorno al lavoro. Almeno per chi al lavoro non è già tornato.

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