"Irina dagli occhi di ghiaccio” svuota il conto dell’anziano e finisce in galera

A Nerviano una delle molte storie di badanti truffaldine che si ripetono identiche attraverso l’Italia

"Irina dagli occhi di ghiaccio” svuota il conto dell’anziano e finisce in galera

Non si chiama Irina Sbatilowa come quella della barzelletta, viene piuttosto definita “Irina dagli occhi di ghiaccio” da chi l’ha incrociata. Il raggiro che aveva ideato per la circonvenzione di un uomo anziano, tetraplegico e malato di Alzheimer al quale prestava le sue cure a Nerviano, in provincia di Milano, è valsa la condanna a tre anni e sei mesi di carcere a Irina K., la poco meno che cinquantenne badante bielorussa. Prelievi bancomat, pagamenti con carta, assegni e bonifici a proprio favore, erano la consueta fonte di approvvigionamento della donna venuta dall’est, che oltretutto non ha esitato a intervenire anche sulla salute dell’uomo somministrandogli farmaci che ne assicurassero uno stato di quasi perenne torpore. La donna per agire indisturbata aveva cercato di fare piazza pulita di ogni contatto con l’esterno. Il suo piano però, grazie alla segnalazione di una coppia di amici dell’anziano che avevano subodorato qualcosa, è giunto all’attenzione dei Carabinieri che hanno agito con prontezza.

Ora l’anziano è parte offesa in un processo a carico della donna e ha già ottenuto un anticipo di 50mila euro sul risarcimento dei 250 mila che la tuttofare dell’Est gli aveva sottratto da luglio 2013 all’anno successivo e che dovrà rimborsare integralmente. Il gioco alla roulette bielorussa è finito e Irina K. i tre anni e sei mesi che le sono stati comminati dovrà scontarli in carcere e senza il beneficio della condizionale.

Il caso di Nerviano è però solo uno dei tanti di cui si ha quasi quotidianamente notizia. Dalla Romagna alla Lombardia non è difficile scovare, anche su Internet, casi recenti e lontani di anziani truffati da badanti dell’est e nell’aprile scorso le forze dell’ordine hanno addirittura sventato un finta associazione onlus che nascondeva in realtà movimenti di immigrazione clandestina e una illecita intermediazione del lavoro. Nel corso dell’operazione, nove persone sono finite in carcere e ai domiciliari dopo un’indagine della Guardia di finanza di Varese.

In Italia sono complessivamente 864.526 i lavoratori domestici stranieri, di questi il 54,4% è rappresentato da colf, il 45,5% da badanti. Questo stando ai dati Inps 2017.

Nel settore però Il tasso di irregolarità degli occupati è del 58,3%, ben oltre quello delle altre attività economiche, dove la media è del 13,5%.

Nell’insieme colf e badanti stranieri rappresentano nel nostro paese il 1,3% del pil. Salvo “incidenti” come quello di Varese e di Nerviano.

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