"Italia lasciata sola". Papa Francesco bacchetta l'Ue sui migranti

Bergoglio ribadisce che i migranti vanno "salvati in mare" e che l'Ue non può lasciare sola l'Italia nell'accoglienza. "Serve una responsabilità europea". Meloni: "Sue parole monito di saggezza"

"Italia lasciata sola". Papa Francesco bacchetta l'Ue sui migranti

"Lo sforzo non può ricadere solo sulle spalle di alcuni Paesi come l'Italia". Papa Francesco è intervenuto sull'emergenza migranti con parole destinate a far riflettere e a smentire una certa retorica anti-italiana. Sul volo di ritorno dal suo viaggio apostolico in Bahrein, Bergoglio non si è sottratto dall'affrontare lo spinoso tema dell'accoglienza, invitando l'Europa a fare una volta per tutte la propria parte. "L'Unione europea deve prendere in mano una politica di collaborazione e di aiuto", ha affermato il Pontefice, riconoscendo al governo Meloni un impegno in favore dei profughi bisognosi d'aiuto.

Le parole del Papa sull'Italia

"La politica dei Paesi per ora è stata di salvare le vittime e questo governo ha la stessa politica. Non lo conosco, ma ha fatto sbarcare bambini e donne, ho sentito nelle ultime ore, o almeno l'intenzione c'era", affermato Papa Francesco, aggiungendo poi che "l'Italia e questo governo, o anche un governo di sinistra, non possono fare nulla senza l'accordo a livello europeo e la responsabilità europea". Il Santo Padre ha quindi ribadito che, a suo avviso, "la vita va salvata in mare", lamentando come il Mediterraneo sia ormai "un cimitero". Ma la questione, oltre che umanitaria, deve essere politica. "Ogni governo della Ue deve mettersi d'accordo su quanti migranti può ricevere", ha infatti dichiarato Bergoglio, ricordando che invece "al momento sono quattro i Paesi che li accolgono: Cipro, Grecia, Italia e Spagna". Poi ha citato anche la Polonia e la Bielorussia come nazioni ospitali "nell'entroterra".

"L'Ue non può lasciare sola l'Italia"

"Sui migranti il principio è quello che vanno accolti accompagnati, promossi e integrati. Se non si possono fare questi passi non è positivo", ha dichiarato ancora il Papa, con l'auspicio che la politica sui migranti venga concordata tra i Paesi, come peraltro l'Italia chiede da tempo. "L'Unione deve prendere in mano una politica di collaborazione e di aiuto. Non può lasciare a Cipro Grecia Italia e Spagna l’accoglienza di tutti i migranti che arrivano sulle spiagge", ha anche aggiunto il Santo Padre durante la conferenza stampa tenuta sul volo che lo stava riportando in Italia dopo la tre giorni in Barhein.

Governo Meloni, Papa Francesco: "Auguro il meglio"

Invitato dai cronisti a esprimersi sul nuovo governo Meloni, Bergoglio ha affermato: "Auguro il meglio, per il bene dell'Italia. Io sempre auguro il meglio a un governo perché il governo è per tutti e gli auguro il meglio perchè possa portare l'Italia avanti". Allo stesso tempo, il Pontefice ha aggiunto un richiamo alla responsabilità delle varie forze politiche. "Troppi governi caduti", ha chiosato. Poi la "benedizione" al nuovo premier donna: "È una sfida".

Meloni rigrazia il Papa

Sul fronte politico, le parole di Francesco sono state accolte con apprezzamento dal premier Giorgia Meloni, in riferimento alle riflessioni sul tema immigrazione. "Ascoltiamo sempre con grande attenzione le parole del Santo Padre che sono un perenne monito alla saggezza e alla carità. E lo vogliamo ringraziare sentitamente per il suo incoraggiamento e soprattutto per il suo invito alla concordia nazionale e internazionale. Le grandi sfide che abbiamo davanti non si possono vincere se non unendo gli sforzi di tutti gli uomini e le donne di buona volontà", ha affermato il Presidente del Consiglio in una nota.

Salvini: "Su migranti parole di saggezza"

Prima ancora, era stato il vicepremier Matteo Salvini a

ringraziare il Pontefice così: "Grazie al Santo Padre per le parole di grande saggezza. L'Italia non può essere lasciata sola e non può accogliere tutti", ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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