L'annuncio della Nasa: "Indizi di ossigeno nell'atmosfera di Marte"

Gli scienziati hanno rivelato strani comportamenti dell'ossigeno su Marte: in primavera, aumenta del 30%, per poi diminuire nuovamente in inverno

L'annuncio della Nasa: "Indizi di ossigeno nell'atmosfera di Marte"

La Nasa ha individuato, per la prima volta, indizi della presenza di ossigeno nell'atmosfera di Marte. La scoperta, è stata fatta dal laboratorio marziano Curiosity, attivato nell'agosto del 2012 e posto sopra il cratere Gale.

Nel corso di tre anni marziani (sei anni terrestri), un particolare strumento ha misurato i cambiamenti stagionali dei gas, nell'aria sopra al cratere, causati dall'anidride carbonica (CO2), che in inverno si congela sui poli, riducendo la pressione dell'aria. In primavera e in estate, invece, la CO2 evapora e si mescola su tutto il pianeta, aumentando la pressione dell'aria.

In realtà, la presenza di ossigeno sul Pianeta Rosso era già nota, seppure in piccolissime quantità. A stupire gli scienziati è stato il comportamento delle molecole di ossigeno, la cui quantità aumenta del 30% in primavera, per poi abbassarsi al minimo in inverno, come se ci fosse qualcosa che prima lo produce e poi lo riassorbe.

"La prima volta che l'abbiamo visto, è stato strabiliante", ha dichiarato Sushil Atreya, professore di scienze climatiche e spaziali, secondo quanto riporta la Nasa. Non appena gli studiosi hanno rilevato lo strano comportamento dell'ossigeno, gli esperti di Marte si sono messi subito al lavoro, per cercare di spiegare il fenomeno. Inizialmente hanno ipotizzato che il gas fondamentale per la vita fosse prodotto da molecole di CO2 o di H2O, nel momento in cui si spezzano nell'atmosfera. Hanno però concluso che, per farlo accadere, occorrerebbe molta più acqua e l'anidride carboonica dovrebbe spezzarsi più velocemente.

"Il fatto che il comportamento dell'ossigeno non sia perfettamente ripetibile ogni stagione ci fa pensare che non sia un problema che ha a che fare con la dinamica atmosferica. Deve essere una fonte chimica e un pozzo che non possiamo ancora spiegare", sostiene la scienziata Melissa Trainer.

La risposta potrebbe risiedere nel suolo del Pianeta rosso, ricco di ossigeno, sotto forma di composti: "Pensiamo che debba essere qualcosa nel suolo superficiale che cambia stagionalmente, perché non ci sono abbastanza atomi di ossigeno disponibili nell'atmosfera per creare il comportamento che vediamo", ha affermato infatti Timothy McConnochie, assistente ricercatore all'Università del Maryland.

I ricercatori non hanno ancora compreso completamente il comportamento dell'ossigeno nell'atmosfera di Marte.

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