L'Ue "salva" la piadina: l'originale si può produrre soltanto in Romagna

Il tribunale dell'Unione europea ha stabilito che la piadina romagnola deve essere prodotta in Romagna

L'Ue "salva" la piadina: l'originale si può produrre soltanto in Romagna

La vera piadina romagnola, per essere tale, deve essere prodotta in Romagna.

Produzione industriale o artigianale non ha importanza, l'unica cosa che conta è che lo stabilimento che la produce si trovi in Romagna. Ha deciso così il tribunale dell'Unione europea, pronunciandosi in merito al ricorso di un'azienda di Mantova.

La ditta, prodruttrice di articoli da forno, aveva chiesto di rimuovere l'aggettivo "romagnola" dalla denominazione del celebre alimento, perché il suo stabilimento si trovava al di fuori della Romagna. Nel 2011 un consorzio che voleva promuovere la piadina aveva chiesto alle autorità italiane di inserire tale prodotto, con la denominazione di "piadina romagnola/piada romagnola", nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette (Igp). In occasione della pubblicazione di tale riconoscimento, erano sorte numerose proteste, in particolare dai venditori dei chioschi, che contestavano l'equiparazione delle piadine arginali, prodotte appunto dai chioschi, con quelle industriali.

Nonostante tali proteste, le autorità italiane, l'11 dicembre del 2012, avevano deposto presso la Commissione Europea la registrazione dell'Igp "piadina romagnola", insieme alle modalità di produzione.

Nel 2013, la Crm, la ditta di Mantova produttrice della piada, si era rivolta al Tar del Lazio, che aveva accettato il ricorso, a favore dell'azienda, poiché sosteneva che la "reputazione meritevole di tutela poteva essere riconosciuta unicamente alla produzione artigianale". La vera piadina doveva essere fatta in casa, non industrialmente, a prescindere da dove si trovasse il produttore. Qualche giorno dopo, la Commissione aveva pubblicato la domanda di registrazione della Igp, dando la possibilità di opporsi alla domanda stessa. La Crm ha quindi informato la Commissione della sentenza del Tar, chiedendo di annullare la pubblicazione della domanda di registrazione.

Nel frattempo, la Crm aveva fatto ricorso anche al tribunale dell'Unione europea. Oggi, i giudici di Lussemburgo hanno respinto il ricorso della ditta.

Infatti, secondo il tribunale, la Commissione europea ha agito nel modo giusto, ritenendo che esista un legame tra la reputazione del prodotto, anche industriale, e la sua origine geografica, perché i consumatori associano la piadina romagnola al territorio della Romagna, "a prescindere dalle modalità artigianali o industriali di realizzazione".

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