Prende a picconate passanti: clandestino uccide una persona

L'aggressore è un giovane ghanese irregolare con precedenti. Era stato foto-segnalato nel 2011, in Puglia, e intimato all’espulsione. Il bilancio è di un morto e di quattro feriti

Prende a picconate passanti: clandestino uccide una persona

Un'aggressione a colpi di piccone. Senza una ragione. Almeno per il momento. Questa mattina a Milano, nel quartiere Niguarda, un clandestino di origini ghanesi ha ferito quattro persone (di cui due gravemente) e ne ha uccisa una prima di essere bloccato dai carabinieri.

Secondo le prime informazioni i ferimenti sarebbero avvenuti casualmente, per strada, senza alcuna motivazione apparente. Un uomo di circa 40 anni è deceduto in ospedale nella clinica Città Studi. Mentre sono molto gravi le condizioni di un 64enne. Un ragazzo di 21 anni è stato invece colpito alla schiena: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Le aggressioni sarebbero iniziate in via Adratico attorno alle 6.30 di questa mattina. L’aggressore ha colpito un uomo di 64 anni alla testa ferendolo in maniera grave. Subito dopo è andato in piazza Belloveso dove si è scagliato contro un uomo di 40 anni colpendolo più volte alla testa. Subito dopo è andato in via Monte Rotondo dove ha colpito un ragazzo di 19 anni alla nuca e alla schiena ferendo anche lui in maniera grave. I passanti hanno tentato di fermarlo e hanno chiamato i carabinieri che sono intervenuti e l’hanno arrestato quando aveva in mano ancora il piccone. È stato portato in caserma per controlli.

L’aggressore, in evidente stato di agitazione, non ha detto niente ai militari. Il killer si chiama Mada K. ed è un giovane ghanese irregolare e con precedenti per rapina, furto e resistenza a pubblico ufficiale. Era stato foto-segnalato nel 2011, in Puglia, e intimato all’espulsione. Secondo indiscrezioni, successivamente sarebbe stato identificato durante un normale controllo circa un mese fa anche a Milano.

"I clandestini che il ministro di colore vuole regolarizzare ammazzano a picconate - ha commentato il segretario della Lega lombarda, Matteo Salvini - Cecile Kyenge rischia di istigare alla violenza nel momento in cui dice che la clandestinità non è reato, istiga a delinquere".

Al telefono con l’Agi, Salvini ha invitato a non trascurare il fatto che sia stato commesso da un clandestino che non avrebbe dovuto essere in Italia, ma avrebbe dovuto essere espulso. "Altro che abolizione del reato di clandestinità - ha continuato - ci sono già migliaia di gazebo pronti: seppelliremo il ministro Kyenge con migliaia di firme".

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