Non pagano maxi-cena: rom restano impuniti anche dopo cinque anni

In 120 hanno mangiato pagando solo una minima parte del conto. I ristoratori sporgono denuncia ma dopo cinque anni il giudice rinvia ancora

Non pagano maxi-cena: rom restano impuniti anche dopo cinque anni

Un classico pranzo di fidanzamento, con centoventi invitati e un maxi-conto da 4mila euro. Protagonisti (e promessi sposi) due nomadi veneti.

Tutto sembra procedere per il meglio, quando arriva il momento del conto e i due fidanzati si dileguano senza pagare il conto. Era il febbraio del 2010, quando al ristorante "Tegorzo" di Alano di Piave, nel Bellunese, una ricevuta da 4260 euro per il pranzo di fidanzamento rimase inevasa per molto tempo. Solo dopo insistenze e richieste ne arrivarono 700. Gli altri 3560? Sino ad ora, mai visti.

Così sono finiti a processo per insolvenza fraudolenta Eros, 24 anni, Guido (50), Colombo (44) e Rodolfo (40) Levak, tutti di etnia rom e residenti nel Trevigiano (Castelfranco, Paese, Oderzo e Istrana).

Durante l'udienza di ieri, però, per i proprietari del ristorante è arrivata l'ennesima beffa: il giudice ha rinviato l'udienza al 24 settembre. Dopo cinque anni non è ancora possibile ottenere giustizia.

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