Dalla Paltrow a Megan Fox: se Hollywood è più molestie che altro...

La città delle star ha sempre dato incredibili feste. Ma tra lusso e splendori i provini venivano fatti in camera da letto

Megan Fox
Megan Fox

È passato qualche giorno da quanto il modello Micheal Egan III ha depositato una denuncia a carico del regista di X-men Bryan Singer, accusato di avere indotto il giovane - quando ancora era minorenne - ad avere rapporti con diversi uomini, lui compreso. In molti hanno gridato "allo scandalo!", reputando la faccenda come una buona scusa per approfittare della pubblicità piovuta sul regista grazie al nuovo capitolo della serie, presto nelle sale. Ma, a ben vedere, le stelle di Hollywood non sono nuove a questo tipo di accuse. Anzi, molte di loro hanno avuto dei siparietti hard, quando questo o quel regista, approfittando del loro potere, richiedevano servizi che esulavano da quelli che gli aspiranti attori erano tenuti a compiere.

Thandie Newton, attrice di "E.R.", "Crash" e "La ricerca della felicità", ha rilasciato un intervista alla CNN dove racconta il suo primo provino da adolescente: "Il regista mi chiese di sedermi a gambe aperte, con un ginocchio poggiato sul bracciolo della poltrona, così che la videocamera potesse inquadrare bene sotto la gonna. Prima del mio monologo, mi ordinò di toccarmi. Poi mi piazzò la telecamera fra le gambe. Il video circolò in alcune feste". La Newton, poi, racconta di come questa esperienza la abbia profondamente segnata. A chi farebbe piacere doversi toccare davanti ad un potenziale pervertito?

Non è la sola, però. Nel 2012 Susan Sarandon raccontò alla rivista "Elle" di come si prensentò ad un provino a New Yor, e di come il ragazzo che doveva valutarla, senza troppi complimenti, la scaraventò sulla scrivania con l'intenzioni di valutarla, ma non certo come lei si aspettava. Charlize Theron, invece, all'età di 19 anni fu presentata ad un produttore che le aveva dato buone probabilità di assumerla: "Pensai fosse un po' strano che il provino avvenisse di sabato sera a casa sua, ma forse a Los Angeles era una cosa normale. Lo trovai nel suo pigiama stile Hugh Hefner, mi offrì da bere e presto fu chiaro cosa volesse. Ma aveva beccato la ragazza sbagliata". Alla Theron, per dirla breve, andò di fortuna. Ma per altre non fu così.

L'attrice Jenny McCarthy, che nel 1998 non si fece problemi a fare nomi e cognomi, fa parte di quelle ragazze molestate molto poco velatamente: fu un vero e proprio scandalo quando, tra i nomi fatti dalla donna, apparve anche quello di Steven Seagal: "Mi presentai all'audizione per il film Trappola in alto mare 2. C'erano un'altra quindicina di ragazze in fila e io ero l'ultima. Quando entrai mi dissi pronta a leggere la parte e Steven rispose: "Alzati, fatti vedere. Devi essere sexy nel film, togliti i vestiti". Io mi rifiutai e lui continuò a dire che erano previste scene di nudo. Replicai che avevo le pagine davanti, e che non era prevista alcuna scena di nudo. Lui mi ordinò ancora di togliermi i vestiti, io cominciai a piangere e me ne andai".

Anche l'ex moglie del frontman dei Coldplay, Gwyneth Paltrow, ha ricevuto da ragazza la sua dose di molestie. Sempre su "Elle" la bellissima Paltrow ha dichiarato: "Non avevo ancora iniziato il provino, che quell'uomo mi chiese di finirlo in camera da letto. Ero scioccata. Me ne sono andata. Altre temevano che la loro carriera sarebbe stata rovinata, se non avessero fatto un pompino a quel tipo!"

Ancora, la protagonista del "Mago di Oz", la bellissima e purissima Judy Garland, fu molestata sessualmente da ragazzina, presso la casa produttrice Metro Golden Mayer. Il suo biografo scrive di quell'avvenimento: "Il peggiore del lotto era il boss dello studio, Mr. Louis B. Mayer. Le diceva quando fosse brava a cantare, "Tu canti col cuore" le diceva e poi le toccava la tetta sinistra. "E' da qui che ti esce la voce". Le molestie durarono quattro anni. Finché Judy non reagì, chiedendogli di smetterla. In risposta Mayer si mise a piangere "Come puoi dirmi questo, a me che ti ho trattata come a una figlia?".

In epoca più recente, la splendida Megan Fox - che è stata insignita dalla rivista FHM come "La donna più sexy del mondo" - ha anche lei una storia da raccontare, redatta da "GQ": "Praticamente tutti i provini ti deludono. Sei così eccitata all'idea che queste persone famose converseranno con te...e poi, appena te le ritrovi davanti, scopri che intendono fare tutt'altro". Se poi sei la donna più bella del mondo, figurati.

Anche Hellen Mirren fu vittima di molestie. Nel 2007 accusò il regista Michael Winner per un "fattaccio" avvenuto nel 1964, quando era agli albori della sua carriera. Stando a quanto raccontato, il regista la obbligò a spogliarsi e a farla girare per gustarsi il suo fondoschiena: "Ne fui mortificata e mi arrabbiai. Fu un insulto, fu sessista, nessuno dovrebbe essere trattato come un pezzo di carne".

Se passiamo per il classico, la stessa "donna dei Kennedy", la diva Marilyn Monroe, raccontò di aver intrattenuto rapporti sessuali in cambio di favori da registi e produttori. Barbara Learning scrisse un'ampia biografia sulla Monroe, n cui racconto di come un giorno, avvicinatasi al regista Howard Hawks, cercò con lui un contatto, ma lui la rifiutò definendola "stupida". Successivamente, Marilyn bollò il mondo di Hollywood come "un bordello sovraffollato".

Ma da Hollywood tutto questo non uscì mai. Le porte delle feste e degli scandali rimasero quasi sempre chiuse, e le volte che qualcosa trapelava, veniva immediatamente smentito. E la fonte della notizia, derisa, messa da parte, mediaticamente distrutta.

Sotto quest'ottica, sembra che forse, in fondo, le accuse a Bryan Singer possano aver un qualche recondito fondo di verità. Che tra droghe, alcol, lusso e sesso, è rimasto chiuso in quei salotti sfarzosi e nelle jacuzzi di cristallo per anni.

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