Petacci, Gnocchi non si pente: "Rivendico diritto di fare satira"

Dopo la bufera il comico Gnocchi precisa: "Sulla Petacci solo un malinteso". Ma rivela: "Non mi sento in colpa"

Petacci, Gnocchi non si pente: "Rivendico diritto di fare satira"

La bufera che si è abbattuta su Gene Gnocchi dopo la "battuta" infelice e di poco gusto su Claretta Petacci - definita in tv come "un maiale" - durante un commento a un video postato da Giorgia Meloni pare non assopirsi. Ora il comico prova a fare chiarezza in su Radio Capital.

"Un malinteso ma..."

Gene Gnocchi in diretta su Circo Massimo, programma di Radio Capital è tornato sulla questione Petacci: "È un malinteso. Mai e poi mai infierirei su dei morti, lontanissima da me l'idea di dileggiare Claretta Petacci". Ma ci tiene a sottolineare che "mi dispiace se qualcuno si è sentito toccato, ma non mi sento in colpa e rivendico il diritto di fare satira".

Eugenio Ghiozzi (nome di battessimo del comico) precisa che l'obiettivo della battuta "era Giorgia Meloni: pubblicava tante foto sui social e sembrava come quando si smarrisce un gatto o un cane, e pensando a lei ho dato quel nome al maiale. E lei, che è una donna intelligente, non ha reagito. È una cosa lieve, minima come idea di base".

Le minacce

Il 62enne fa sapere però che ha ricevuto minacce da ambienti dell'estrema destra: "Stamattina ho trovato manifesti intimidatori di Forza Nuova sotto casa mia". Inoltre ha spiegato che "hanno minacciato di manganellarmi. Il loro sito dice che non ho la scorta e posso essere manganellato". Gnocchi poi ricorca che "bisogna vedere riconosciuta l'assoluta indipendenza da qualunque schieramento.

A diMartedì prendiamo in giro tutto l'arco costituzionale. Posso avere delle simpatie, ma questo non mi esime dal fare il mio lavoro e dal prendere in giro tutti". "E' una brutta campagna elettorale, queste polemiche da Orietta Berti a questa non sono un buon abbrivio".

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