Pressing dei tecnici su Conte: nuova stretta sulle zone rosse

Cambiano ancora i criteri per le zone colorate di Giuseppe Conte: le novità contenute nel prossimo Dpcm

Pressing dei tecnici su Conte: nuova stretta sulle zone rosse

Cambia di nuovo il sistema delle zone in Italia. Giuseppe Conte ha pronto un nuovo Dpcm in cui vengono ridefiniti i parametri per le zone rosse. Indicazioni che renderebbero più facile l'ingresso delle regioni nell'area a maggiore restrizione. L'obiettivo dichiarato sarebbe quello di evitare che Regioni ad alto rischio, per la combinazioni di parametri, restino comunque in zone con restrizioni limitate. Le nuove indicazioni dell'Iss dovrebbero invece portare all'ingresso in zona rossa con incidenza di 250 casi su 100mila abitanti. Si valuta anche la proroga dello stato di emergenza, anche se ancora il governo non ha stabilito fino a quando, La data presunta è al momento il 31 luglio.

Il nuovo Dpcm dovrebbe arrivare entro il 15 gennaio e conterrà la stretta studiata per cercare di frenare il contagio che sembra abbia ricominciato a correre nel nostro Paese. Da quanto si apprende da alcune fonti dell'esecutivo, non ci sarà soltanto il rafforzamento della zona gialla, che prevede lo stop allo spostamento tra Regioni. Ma si vedrà soprattutto la modifica dei parametri per il calcolo dell'incidenza, che determinano il passaggio delle Regioni da una zona a un'altra di rischio. In particolare, Iss e Cts hanno stabilito nuovi valori di Rt, più bassi, per lo scorrimento automatico. Ma la novità dell'ultima ora è l'incidenza dei casi su 100mila abitanti, un valore che verrebbe portato a 250.

La nuova mappa

Con questa nuova definizione, la Regione Veneto passerebbe in zona rossa in automatico, considerando che nell'ultimo monitoraggio la sua incidenza era di oltre 450 casi su 100mila abitanti. A rischio anche l'Emilia Romagna, con circa 242 casi su 100mila abitanti. Gli esperti hanno inoltre individuato a 50 il valore di riferimento per il ripristino del controllo sull'attività di tracciamento. Attualmente nessuna Regione è vicina a questo parametro: la Toscana è quella che ha l'incidenza per 100 mila abitanti più bassa con 78,50.

Non sarebbe in immediato rischio di passaggio in zona rossa la Lombardia, almeno non per quanto riguarda il parametro dell'incidenza, che dall'ultimo monitoraggio risulta di 133 casi su 100mila abitanti. Il rischio per la Regione Lombardia è rappresentato dall'alto valore di Rt, che è risultato essere 1,24 nel suo valore minimo. La soglia per il passaggio alla rossa è stato fissato a 1,25. "Con i nuovi parametri siamo in una zona arancione vicina alla zona rossa, con un Rt 1,25 e l'indice di occupazione delle rianimazioni rischiamo di passare in zona rossa ", ha detto poche ore fa Attilio Fontana.

I divieti dal 16 gennaio e la zona bianca

Le misure del nuovo Dpcm sono ancora oggetti di discussione e tra gli argomenti sul tavolo c'è anche la possibilità di confermare o meno le visite ai parenti e ai congiunti, come previsto durante le feste natalizie. Nel caso venisse confermato, resterebbe comunque il limite di due persone con al seguito minori di 14 anni o soggetti con disabilità e non autosufficienti.

Inoltre, è comunque ancora in piedi l'ipotesi dell'istituzione di una zona bianca o verde per le aree del

Paese con Rt inferiore a 0,5, in cui verrebbero eliminati tutti i divieti. Si tratterebbe di Regioni, province o comuni in cui potrebbero tornare operativi anche i servizi attualmente sospesi, come palestre, cinema e teatri.

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