A pochi giorni dall'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, le proteste non si fermano.
Invece di scendere in piazza, decine di americani hanno deciso di bruciare o gettare via le proprie scarpe. Al centro del mirino la nota marca di calzatute New Balance, colpevole di aver accolto positivamente il nuovo presidente.
Tutto è iniziato con una dichiarazione del portavoce della società, citata da una giornalista del Wall Street Journal, Sara Germano, su Twitter: "Barack Obama è rimasto sordo alle nostro richieste e, francamente, con il presidente Trump sentiamo che le cose andranno per il verso giusto", si legge nel messaggio.
Il riferimento è alla Partnership Trans Pacifica (o Tpp), un accordo con lo scopo di promuovere il libero scambio e investimento tra i paesi partner, che Trump ha promesso di abolire.
New Balance: "The Obama admin turned a deaf ear to us & frankly w/ Pres-Elect Trump we feel things are going to move in the right direction"
— Sara Germano (@germanotes) 9 novembre 2016
Molti utenti non hanno apprezzato questa presa di posizione e, per questo, hanno deciso di fare un gesto dimostrativo: sono decine i tweet, corredati da immagini e video, che raccontano di scarpe incendiate, gettate nel cestino o danneggiate.
New Balance ha postato un messaggio su Twitter in cui non risponde direttamente alle proteste, ma afferma le sue convinzioni: "Crediamo nella comunità, crediamo nell'umanità.
Dalle persone che fabbricano le nostre scarpe alle persone che le indossano, crediamo nell'agire con il massimo dell'integrità". "New Balance e migliaia di dipendenti in tutto il mondo - si legge ancora nel messaggio - si impegnano costantemente per migliorare la nostra comunità locale. L'abbiamo sempre fatto e sempre lo faremo".- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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