Rame sequestrato ai nomadi, il tribunale: "Restituiteglielo"

Il Tribunale del riesame impone la restituzione del rame ai nomadi perché "non si può appurarne la provenienza illecita"

Rame sequestrato ai nomadi, il tribunale: "Restituiteglielo"

I carabinieri sequestrano sei quintali di rame ai nomadi ma il Tribunale del riesame di Vicenza sentenzia che "l'oro rosso" va restituito agli occupanti del campo rom perché non è stato possibile appurarne la provenienza illecita.

Secondo quanto scrive Il Gazzettino, il sequestro era avvenuto durante un blitz, effettuato dai militari dell'Arma e dagli agenti della polizia locale del capoluogo veneto, nell'accampamento di nomadi di Torri di Quartesolo, in via Longare.

Il legale dei rom si è però rivolto al Tribunale del riesame per ottenere la restituzione del materiale sequestrato, accordata dal magistrato perché "non è stato possibile dimostrare che fosse opera di furto o di altra provenienza illecita". Il quotidiano veneto aggiunge anche che, oltre all'ingente quantità di rame, all'interno del furgone perquisito dai militari, erano stati rinvenuti anche attrezzi vari e e alcune quantità di ferro e di acciaio.

Quello dei furti di rame è un fenomeno in costante crescita da ormai alcuni anni.

Ad essere presi di mira sono soprattutto i cavi, ma non di rado capita anche che ad essere oggetto di furto siano anche lastre metalliche e piccoli manufatti d'artigianato; contro i furti di rame ha istituito un osservatorio anche il ministero dell'Interno.

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