Reggio Emilia, la polizia effettua il primo arresto usando il taser

L'intervento ieri sera durante una lite domestica: è la prima volta che gli agenti "sparano" con il taser. Illeso, ma subito fermato, l'aggressore

Reggio Emilia, la polizia effettua il primo arresto usando il taser

A pochi giorni dalla sua introduzione, la Polizia di Stato ha effettuato ieri sera il primo arresto utilizzando il taser.

A Reggio Emilia gli agenti sono intervenuti in casa per sedare una lite domestica: quando un 45enne senegalese regolarmente residente in Italia ha tentato di affrontarli aggredendoli, i poliziotti hanno estratto la nuova arma in dotazione alle forze dell'ordine e hanno esploso i cosiddetti "dardi" elettrici.

L'aggressore è stato immediatamente immobilizzato e arrestato, fortunatamente senza subire alcuna lesione. L'episodio ha raccolto il plaudo del ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ha contestualmente confermato la propria intenzione di estendere la sperimentazione del taser anche alle unità di Polizia ferroviaria e di Polizia locale, ipotizzando anche di dotarne anche gli agenti della Polizia penitenziaria in servizio nelle carceri.

In dotazione alle forze dell'ordine dai primi giorni di settembre, la nuova arma è stata adottata in via sperimentale

nelle maggiori città italiane in vista di una sua possibile adozione in tutto il Paese. Sino ad ora era stato impiegato, anche con successo, solo con funzione di deterrenza ma quello di ieri sera rappresenta il primo impiego operativo che ha consentito un arresto.

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