Roma e l'outlet delle municipalizzate: in liquidazione ben 26 società

Nel calderone finiranno anche società "sane" come Assicurazioni di Roma, l’unica che produce utili reali per 22 milioni di euro

Roma e l'outlet delle municipalizzate: in liquidazione ben 26 società

"Venghino signori venghino", il Campidoglio liquida tutto. Tutte quelle società e partecipazioni che negli anni sono state più una pesante zavorra che una risorsa per l’amministrazione capitolina. È pronta- secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tempo- la delibera allegata al Bilancio previsionale 2015 che indica la cessione e la liquidazione delle municipalizzate di secondo livello di Roma Capitale, secondo le linee guida del piano triennale di rientro varato lo scorso autunno. Si tratterà della bellezza di 26 società, di cui 7 partecipazioni cedute a privati e ben 21 liquidazioni. Un bel (ex) bottino che, insieme a tutto il “carrozzone” di dipendenti e debiti, ritorna sul mercato. Ma per la maggior parte delle società, questa procedura si tradurrà in fusioni con la casa madre o internalizzazioni.

In una città che fa acqua da tutte le parti, il Comune di Roma saluta per sempre Acea Ato 2, il ramo d’azienda di Acea che porta l’acqua potabile nei territori della provincia della Capitale. Un’altra "big" ad essere abbandonata, è la società di Aeroporti di Roma (nonostante i progetti, costosissimi solo a pensarli, di Fiumicino 2). Sganciate anche Investimenti Spa (proprietaria della struttura della Fiera di Roma) e Eur Spa, che di guai giudiziari ne ha portati a valanga.
A differenza di queste società, che continueranno ad esistere, spariranno altre 21 municipalizzate.

Come spiega ancora Il Tempo, la liquidazione più discussa è quella di Assicurazioni di Roma, l’unica società che produce utili reali per 22 milioni di euro. Altra privatizzazione che porterà molte polemiche riguarda le farmacie comunali di Farmacap. Roma Capitale, infatti, parla di bilanci in rosso e, addirittura, al vaglio della magistratura ci sarebbero furti di farmaci e conti che non tornano; dall’altra parte ci sono i sindacati che si oppongono in maniera ferrea alla cessione di un servizio che, se venisse amministrato a dovere, permetterebbe di calmierare i prezzi e portare farmaci a costi ridotti nelle case delle famiglie più in difficoltà.

Ci sono poi i "brutti anatroccoli". Le municipalizzate di cui non si può fare a meno ma che portano solo guai e enormi voragini di bilacio.

L’idea del Comune sarebbe quella di recuperare Atac e Ama, anche se non è detto che la "mission" andrà a buon fine. Anche per Zetema, Risorse per Roma e Roma Metropolitane, è previsto un "cambio di look", visto che ultimamente non hanno brillato per risultati.

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