Scoperte e distrutte tre piantagioni di cannabis

Blitz dei carabinieri nell'area dei monti Lattari, tra Gragnano e Casola nel Napoletano. Sequestrate e distrutte quasi 4mila piante

Scoperte e distrutte tre piantagioni di cannabis

Tre piantagioni di cannabis sono state scoperte e distrutte dai carabinieri nell’area dei monti Lattari, tra i comuni di Gragnano e Casola in provincia di Napoli.

L’operazione dei militari, che si sono avvalsi anche di elicotteri per le indagini, hanno consentito di individuare e sradicare poco meno di 4mila piante di canapa. Le piantagioni erano dislocate in tre terreni diversi accomunati dal fatto di essere proprietà del demanio.

La più grande, scoperta in località Selva di Casola, poteva contare su ben 1.920 piante, rigogliose e ben curate, alte mediamente più di tre metri. A Gragnano, in due distinte località, i carabinieri hanno infine scoperto altre due coltivazioni. Nella prima c’erano 920 piante per un’altezza di circa due metri; nella seconda, evidentemente una sorta di “vivaio”, gli arbusti messi a coltura, che avevano raggiunto mediamente gli ottanta centimetri, erano poco più di mille, per la precisione 1.020. In tutto, sono finite nella rete dei carabinieri 3.870 piante di cannabis.

Si tratta dell’ennesimo colpo ai produttori, sferrato dai carabinieri nell’area vesuviana, a sud del capoluogo campano di Napoli.

Solo qualche settimana fa un analogo blitz nell'area del Monte Faito aveva portato alla scoperta di 2mila altre piante. Intanto, insieme al monitoraggio e al controllo continuo del territorio, proseguono le indagini per capire chi siano gli “agricoltori” e ricostruire i loro eventuali affari.

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