Somalo minaccia con le forbici medici e infermieri dell'ospedale di Sanremo

Tutto ha avuto inizio, ieri, a Ventimiglia, in provincia di Imperia, dove alcuni abitanti hanno allertato il 112 alla vista del giovane straniero che infastidiva i passanti, minacciandoli con un bastone

Somalo minaccia con le forbici medici e infermieri dell'ospedale di Sanremo

Minacciava i passanti per strada con un bastone: così è stato portato in ospedale per un controllo, ma anche laggiù ha dato in escandescenze e dopo aver afferrato un paio di forbici ha minacciato medici e infermieri del pronto soccorso.

Non contento, ha devastato l’auto dei carabinieri sopraggiunti per fermarlo e oggi, dulcis in fundo, ha di nuovo perso la testa in tribunale, durante il procedimento per direttissima, finendo di nuovo in ospedale. Protagonista è un migrante somalo di circa vent’anni.

Tutto ha avuto inizio, ieri, a Ventimiglia, in provincia di Imperia, dove alcuni abitanti hanno allertato il 112 alla vista del giovane straniero che infastidiva i passanti, minacciandoli con un bastone. Sul posto è intervenuta una Volante della polizia, che ha richiesto l’intervento del personale sanitario.

L’africano è stato così portato in ospedale per un controllo, ma al pronto soccorso si è scatenata la sua violenza. Ha afferrato le forbici minacciando le persone presenti, soprattutto il personale sanitario e successivamente anche i carabinieri, accorsi per fermarlo. Niente da fare. Appena fuori dall’ospedale ha preso a calci e pugni anche l’auto di servizio, provocando danni per diverse migliaia di euro.

A quel punto sono scattate le manette con l’accusa di resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale. Questa mattina, in tribunale a Imperia, l’ennesimo episodio di violenza.

Il migrante perde la ragione a margine del processo per direttissima e viene disposto un nuovo ricovero. Non è la prima volta che in provincia avvengono episodi di violenza in ospedale. Il 2 gennaio scorso, ad esempio, al pronto soccorso di Imperia un eritreo ha seminato il panico aggredendo sanitari e poliziotti.

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