Tav di Afragola, piove nella stazione appena inaugurata

Tetto colabrodo nella stazione Tav inaugurata quasi due settimane fa, la pioggia di ieri ha fatto gocciolare acqua all'interno

Tav di Afragola, piove nella stazione appena inaugurata

È bastata la pioggia di ieri per far emergere una nuova falla della grande opera progettata dall’archistar anglo-irachena Zaha-Hadid. Nella stazione tav di Afragola - quella super tecnologica, che promette di fare da volano per lo sviluppo del territorio e di tutto il Sud, inaugurata in pompa magna appena dodici giorni fa dal premier Paolo Gentiloni - il tetto è un colabrodo. Le lievi precipitazioni che si sono abbattute l’altro giorno sulla zona hanno fatto gocciolare acqua piovana all’interno. Gli addetti alle pulizie si sono armati di secchi e stracci e hanno provato a porvi riparo. Impossibile, però, nascondere ciò che era evidente a tutti.

A distanza di soli sei giorni dall’avvio del servizio di trasporto, una nuova mazzata, dopo quella inferta dalla Procura di Napoli Nord, entrata in azione giovedì. Il pm Giovanni Corona aveva disposto un sopralluogo mirato a verificare lo stato dei lavori in una struttura ancora da completare. Era arrivato sul posto con i carabinieri del Nas e i Vigili del fuoco per tutte le verifiche del caso. Ma la visita era terminata con la chiusura amministrativa del bar - unico esercizio commerciale che era stato aperto – e con la sospensione dell’attività del parcheggio. Non erano in regola con le dichiarazioni di inizio attività. Inoltre il sistema antincendio di tutta la struttura non era a norma e problemi c'erano con le vie di fuga e il kit di pronto soccorso.

Ma la “patata bollente” in questo momento è un’altra. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti c’è il sottosuolo del parcheggio. Nei prossimi giorni dovrebbero essere effettuati dei carotaggi per scoprire se ci sono rifiuti speciali tombati, e di che tipo. Risale a una decina di anni fa la scoperta di “monnezza” durante gli scavi eseguiti per gettare le basi della “Porta del Sud”.

Non è mai stato chiarito di che tipo di materiale si trattasse e nemmeno come sia stato smaltito. L’inchiesta a cui sta lavorando la Procura punta chiarirlo e a svelare se il nuovo hub ferroviario nasce sull'immondizia.

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