Paura alla stazione Termini: ​caccia all'uomo con il mitra

Un'ora di panico nella Capitale. Bloccati e poi riaperti gli accessi alla Stazione. Fermato un uomo ad Anagni

Paura alla stazione Termini: ​caccia all'uomo con il mitra

Un'ora di paura in stazione Termini a Roma. La stazione è stata evacuata. Esercito e polizia, armi in mano, hanno fatto defluire le persone dai binari e dalla parte antistante. Chiusa anche la metro. Era stato avvistato un uomo armato di fucile con il volto coperto dal cappellino che si aggirava tra i binari e la banchina. Sono state molte le segnalazioni al 113. Così è scattata l'operazione antiterrorismo, come da protocollo: l'area dello scalo è stata messa in sicurezza e sono entrati in azione circa 70 agenti, comprese le unità speciali antiterrorismo. L'uomo vestiva una giacca celeste, pantaloni scuri, cappellino bianco e azzurro, scarpe a punta. Ora le ricerche si sarebbero concentrate ora su un italiano in provincia di Frosinone. Secondo le prime informazioni, l'individuo avrebbe problemi psichici. (guarda la gallery)

Uomo armato di fucile roma termini

La ricostruzione

Panico alla stazione Termini di Roma. L'incubo terrorismo e lo spettro di Parigi in serata si sono impadronite della Capitale, quando è stato segnalato un uomo armato di fucile che si aggirava nello scalo romano. Gente che scappava in preda al panico, forze dell'ordine che hanno evacuato la stazione e cominciato a setacciare i binari, bloccato alcuni treni, ma dell'uomo nessuna traccia. Verso le 21 quell'uomo con il cappellino e l'arma in mano era stato bloccato da un carabiniere su un treno in prossimità di Anagni perchè aveva un'arma giocattolo con tanto di tappo rosso, ma poi era stato lasciato andare dal momento che la circostanza non era stata collegata con l'allarme e la evacuazione della stazione Termini. I carabinieri ora sono impegnati in ricerche in tutta la zona del Frusinate. Si tratterebbe di un italiano di 40 anni, con problemi comportamentali, uno "sbandato", "un barbone" lo ha definito uno degli investigatori. E l'arma era palesemente un'arma giocattolo con tanto di tappo rosso. La segnalazione nella Capitale è arrivata alle 19:21 alla Polizia Ferroviaria e subito è stato predisposto il piano sicurezza con l'evacuazione della stazione Termini. Molti passeggeri della metro hanno telefonato dicendo che un uomo con un cappellino bianco stava camminando all'interno del principale scalo ferroviario della Capitale imbracciando un fucile. Subito è stata fatta evacuare la stazione con decine di persone che scappavano terrorizzate e i negozianti all'interno del centro commerciale che tiravano giù in fretta e furia le serrande. "Abbiamo davvero avuto paura e sono stati momenti terribili - hanno raccontato alcuni commercianti - siamo scappati senza neanche chiudere il registratore di cassa". La metro, sia la linea A sia la B, hanno continuato le loro corse, mentre alcuni treni ferroviari sono stati bloccati. In pochi minuti la stazione si è riempita di forze dell'ordine. Carabinieri, polizia, esercito, armi in mano, hanno organizzato una vera e propria caccia all'uomo, ma lui sembrava essersi volatilizzato. Aveva però lasciato una traccia, la sua immagine era stata immortalata dalle telecamere interne alla stazione: cappellino bianco, giubbotto azzurro ed un fucile in mano. E così i controlli sono proseguiti anche sui treni. Nel frattempo l'uomo era stato bloccato sul treno da un carabiniere dei Nas libero dal servizio e dal capotreno. Ma poi visto che si trattava di un'arma giocattolo lo ha lasciato andare. Tra l'altro, al carabiniere e al copotreno che gli chiedevano il perchè se ne andasse in giro con il "fucile", l'uomo ha candidamente spiegato che si trattava di "un regalo per il figlio". L'uomo è sceso dal treno ad Anagni ed è salito su un pullman diretto a Fiuggi. L'uomo sarebbe sceso in una fermata intermedia e le ricerche si stanno concentrando sulla via Anticolana oltre ai testimoni che le forze dell'ordine sono riuscite a identificare.

Ma quando il militare ed il capotreno sono arrivati alla stazione di Anagni (Frosinone) hanno saputo della caccia all'uomo e vedendo alcune fotografie delle telecamere lo hanno riconosciuto.

La notizia del controllo e della non pericolosità dell'uomo e dell'arma, nel frattempo, avevano fatto cessare l'allarme a Termini e la situazione era lentamente tornata alla normalità: i passeggeri erano stati fatti rientrare, i negozianti aveva ripreso possesso dei loro negozi ed i treni erano stati fatti nuovamente partire. Ora, ad Anagni e in tutta la provincia di Frosinone continua la caccia all'uomo che rischia una denuncia per procurato allarme.

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