Treviso, profughi in cattedra per lezioni a scuola

La preside di una scuola media ha chiesto ai due immigrati di fare da professori per un giorno. Ma le famiglie protestano

Treviso, profughi in cattedra per lezioni a scuola

Una circolare firmata dalla preside Paola Rizzo della scuola media Casteller ha mandato su tutte le furie i genitori dei ragazzi iscritti alla scuola.

La responsabile della struttura scolastica ha avviato una serie di incontri sull'immigrazione per sensibilizzare i giovani studenti. Per rendere l'evento più interessante ha chiesto a due immigrati richiedenti asilo di sedersi in cattedra e raccontare la loro storia. Un'idea che non è piaciuta affatto ai famigliari dei ragazzi, e non è andata giù nemmeno la circolare con cui si avvisavano le famiglie dell'iniziativa, che avrebbe avuto luogo solo qualche giorno dopo la trasmissione dell'avviso.

Insieme ai genitori degli studenti si schiera alla protesta il Comune, che come spiega Il Gazzettino, è da tempo ai ferri corti con la preside Rizzo. L'assessore Katia Uberti, dopo le diverse contestazioni alla scuola, ha espresso la proprio contrarietà verso l'iniziativa della scuola.

"Qui siamo stati pesantemente toccati da alcuni episodi riguardanti profughi. Non si può far finta di nulla - spiega l'assessore - i titoli degli incontri sembrano quelli del progetto della Caritas per ospitare profughi nelle case...".

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica