Uccise medico legale per vendetta: killer condannato a 30 anni

Vincenzo Mercurio, 56 anni, è stato condannato in abbreviato a 30 anni di carcere, con pena base l'ergastolo. Il 27 settembre del 2018 aveva ucciso, per vendetta, con diciassette coltellate, un medico legale di Sanremo

Uccise medico legale per vendetta: killer condannato a 30 anni

Era il 27 settembre del 2017, quando al grido di "Tu mi hai rovinato", Vincenzo Mercurio, 56 anni, di Ventimiglia, in provincia di Imperia, fece irruzione nello studio del medico legale Giovanni Palumbo, di Sanremo. Subito dopo, scagliò contro il dottore la sua furia omicida: diciassette coltellate a ogni parte del corpo, quella letale alla gola, che lo lasciarono esanime a terra, in una pozza di sangue.

Oggi, Mercurio, è stato condannato dal gup Massimiliano botti del Tribunale di Imperia, a 30 anni di reclusione in abbreviato, con pena base l'ergastolo alla quale è stata applicata la diminuzione del rito. La stessa condanna chiesta anche dal pubblico ministero Luca Scorza Azzarà. All'origine dell'efferato delitto ci sarebbe stata la vendetta per una perizia firmata dal medico che gli dava torto e che gli negava l'ottenimento di alcuni benefici dovuti all'invalidità per la perdita di un occhio, che lo stesso Mercurio aveva attribuito alla negligenza di un altro dottore dell'Asl 1.

Non era, infatti, la prima volta che il killer aggrediva un medico. Il 19 marzo del 2014, nel poliambulatorio (ex ospedale Santo Spirito), di Ventimiglia, assalì con una bastonata al volto: Domenico Contursi, 46 anni, l'oculista accusato di avergli fatto perdere la vista, dopo una semplice visita. Contursi venne medicato e dimesso con prognosi di trenta giorni. Arrestato con l'accusa di lesioni venne successivamente condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione.

La vicenda che ha portato all'aggressione di Contursi e all'assassinino di Palumbo ha inizio nel 2012, quando Vincenzo viene visitato dall'oculista. Successivamente, dopo aver perso la vista, Mercurio, convinto che fosse stata colpa del medico, prova a chiedere il risarcimento tramite avvocato, ma non ottiene nulla. Successivamente perderà anche il lavoro e l'abitazione, non potendo più pagare l'affitto.

Più volte Mercurio prova ad attirare l'attenzione dei media, incatenandosi davanti al Comune di Ventimiglia. Tuttavia, il tutto si conclude con una nulla di fatto. La perizia di Palumbo gli avrebbe dato la possibilità di ottenere una pensione, ma a quanto pare le carte non gli davano ragione. "E' una sentenza che fa giustizia", è il commento dell'avvocato di parte civile Marco Bosio.

Il giudice ha condannato Mercurio anche al risarcimento di 800mila euro a ciascuno dei due figli; 500mila euro alla moglie e 30mila euro all'Ordine dei Medici che si è costituito in giudizio. L'avvocato della difesa Enrico Nan, invece, ha annunciato che proporrà Appello.

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