Addio a Paola Fallaci, sorella di Oriana

Si è spenta nella sua casa di Casole Paola Fallaci, sorella di Oriana. Una vita dedicata alla scrittura, e il rapporto conflittuale con la famosa sorella. Il ricordo commovente del figlio Antonio.

Addio a Paola Fallaci, sorella di Oriana

"Ieri notte è morta mia madre Paola Fallaci, giornalista, femminista, mamma. Per starle vicino abbiamo passato due anni incredibili vicino a lei, tra la natura straordinaria di Piuca, infiniti ricordi e grandi progetti”. Queste le commoventi parole con cui Antonio Perazzi ha ricordato sui social sua madre Paola, sorella minore della scrittrice Oriana Faillaci. 83 anni era la più giovane delle tre sorelle tutte giornaliste e scrittrici.

La morte risale in realtà al 5 dicembre, ma solo oggi ne è stata data notizia. Una grande perdita per il mondo della cultura ricordata a lungo dalle parole del figlio: "Mamma era una persona bizzarra, radicale, molto sentimentale. Ci volevamo sinceramente bene. Con lei si scioglie ogni radice con la mia famiglia di origine e si perde il cognome Fallaci anche se io, Benedetta e tutti i nostri figli conosciamo bene tutto il valore della mia famiglia e ne conserveremo la storia con orgoglio e riconoscenza”.

Nella sua lunga carriera aveva collaborato con quotidiani e settimanali importanti, quasi però nascosta dal nome dell’importante sorella. Proprio dopo la morte di Oriana, aveva ingaggiato una lunga battaglia legale per l’eredità della famiglia, che l’aveva portata anche ad opporsi ad uno dei suoi figli, Edoardo Perazzi, nominato dalla zia suo esecutore testamentario. Una scelta dolorosa la sua, maturata da un rapporto contrastato con la famosa sorella, fatto di amore e odio che aveva designato come erede solo Edoardo, escludendo dal testamento sia lei che l’altro nipote.

Da tempo malata si era ritirata a vivere nella casa di campagna a Casole, Firenze, dove si è spenta nel massimo riserbo. Neanche il suo avvocato Francesco Brizzi esprimendo all’AdnKronos il suo “grande dolore” per la scomparsa, ne era a conoscenza. È stato proprio il figli Antonio a darne notizia e a ricordarla.

"Mamma - scrive ancora – ti ricordi quando ero bambino e mi svegliasti in piena notte per andare a vedere le stelle cadenti, abbracciati, sulla strada di Casole? Ne conservo ancora il ricordo del profumo affettuoso di gelsomino. Buonanotte mamma: ci ritroviamo in giardino".

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