E in Ciociaria spuntano i «Lotito Boys»

Igor Traboni

Potrà risultare più o meno simpatico, e non solo per una scontata rivalità tra tifosi biancocelesti e giallorossi, ma è fuor di dubbio che Claudio Lotito, il vulcanico presidente della Lazio, è diventato un personaggio. Tanto che, non bastassero le imitazioni televisive di Max Giusti, adesso arriva perfino una squadra di calcio che già nel nome ufficialmente dichiarato, ovvero «Lotito boys», porterà scolpita ispirazione e dedica, proprio come si intitolano strade, ospedali e scuole. Una squadra di calcio vera, regolarmente iscritta a un campionato nazionale, ma che di Lotito porta solo il nome, non certo la presenza nell’organigramma e neppure i denari. Anzi, probabilmente il presidente della Lazio verrà a conoscenza solo ora di «possedere» un’altra squadra di calcio.
La storia arriva da Boville Ernica, paesone a venti km da Frosinone, conosciuto dagli addetti ai lavori per un dipinto di Giotto custodito nella chiesa di Sant’Angelo e per certi infusi preparati artigianalmente dalle monache di clausura che pare facciamo miracoli per diverse malattie. I diecimila abitanti di Boville stanno per lo più sparsi nelle campagne, in tante frazioni, ognuna con una squadra di calcio, secondo una vecchia rivalità dura a morire: partite alla domenica mattina e poi, al pomeriggio, tutti a seguire il calcio che conta, in trasferta fino all’Olimpico, per un viaggio più breve fino a Frosinone che ora fa sognare la serie B, oppure incollati davanti al televisore. Dal punto di vista del colore della tifoseria, c’è poco da cercare statistiche: la Ciociaria è notoriamente un feudo biancoceleste, secondo un antico retaggio che vuole «quelli della campagna» tifosi della Lazio e «quelli della città» tenere per la Roma. E l’amore per la squadra del cuore, si è tradotto per l’appunto nella creazione della Lotito Boys, società di calcio regolarmente iscritta alla Figc e che quest’anno parteciperà al campionato di terza categoria. L’idea è venuta a un gruppo di ragazzi di Madonna delle Grazie, una delle tante contrade di Boville Ernica, raccolta attorno al campanile di una chiesa e al solito bar. Domenico Veronesi, Marco Crecco, Salvatore Cavaliere e Davide Lozza, qualche mese fa si erano già cimentati con una squadra di calcio a 5, a livello amatoriale. Ma vuoi mettere una squadra di calcio vera e propria? E così i quattro giovanotti si sono organizzati, hanno trovato una quindicina di altri amici disposti a sudare dietro a un pallone per gli allenamenti serali, dopo aver studiato o lavorato in fabbrica per tutto il giorno. Niente ingaggi milionari, ovviamente, niente ritiri precampionato, ma solo macchine a sufficienza per caricare tutti e partire un’ora prima della gara per le trasferte, su campi che naturalmente non hanno nulla a che vedere con San Siro o il Delle Alpi, ma altrettanto polverosi come quello di casa, verso paesi distanti sì e no una trentina di km e per trovare squadre come lo Strangolagalli e il Santopadre, piuttosto che Milan o Juve. Alla nuova squadra, però, mancava solo un nome. Ed ecco spuntare la solita, indomabile fede biancazzurra: Lotito Boys.


Il campionato inizierà a metà ottobre e chissà che Claudio Lotito almeno per la prima di campionato non riesca a liberarsi per fare un salto a Boville Ernica. D’altro canto, il calcio di inizio del campionato della squadra, chi altri potrebbe darlo?

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