"Causa farsesca da sospendere fino all'appello"

Rcs e il suo patron Urbano Cairo affilano le armi contro Blackstone

"Causa farsesca da sospendere fino all'appello"

Rcs e il suo patron Urbano Cairo affilano le armi contro Blackstone. L'editore, nelle trenta pagine depositate presso la Corte Suprema di New York, contesta la giurisdizione Usa sulla questione della cessione della sede storica del Corriere della Sera.

«Questa disputa tra parti italiane su proprietà italiane e riguardante un arbitrato all'esame della Corte d'appello italiana non dovrebbe essere esaminata a New York» scrive Rcs, secondo cui il fondo Usa «è evidentemente contrariato dal rigetto da parte dell'arbitro delle sue istanze contro Rcs e sta pertanto inseguendo una fastidiosa iniziativa a caccia di danni farseschi basati su richieste superficiali». I presupposti su cui Blackstone chiede la giurisdizione a stelle e strisce sarebbero «frivoli», «incapaci di soddisfare» i requisiti di legge e di indicare «alcuna specifica azione di Rcs o di Cairo a New York che possa fondare la causa», un procedimento che «non ha alcuna legittima connessione» con la Grande Mela. La giurisdizione, conclude Rcs, è quella italiana. Per questo la procedura dovrebbe essere anche sospesa in attesa dell'esito dell'appello.

La saga è iniziata nel 2018 quando Cairo ha avviato un arbitrato per decidere della validità della vendita degli

immobili a Blackstone del 2013 a un prezzo ritenuto basso. L'apertura del lodo ha ostacolato la cessione degli immobili ad Allianz di cui Blackstone chiede conto a Rcs e al suo presidente per 600 milioni di dollari di danni.

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