Faro dello Stato su Newcleo: impegno fino a 200 milioni

La Cassa depositi e prestiti è la candidata ideale

Faro dello Stato su Newcleo: impegno fino a 200 milioni
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L'Italia prova ad anticipare l'Eliseo e mette gli occhi sul capitale di Newcleo, società torinese che opera nel nucleare di quarta generazione. Fondata nel 2021 da tre italiani - l'ex ricercatore del Cern e imprenditore Stefano Buono, la manager finanziaria Elisabeth Rizzotto e lo scienziato nucleare Luciano Cinotti la società è da tempo nel mirino del governo francese che non ha però ancora formalizzato l'investimento.

A farsi avanti per primo potrebbe essere però il governo italiano che guarderebbe al dossier puntando a una quota fino al 10% del capitale: si è parlato di Cassa Depositi e Prestiti, ma al momento non ci sono conferme. D'altra parte, Newcleo è di fatto una public company con 700 soci, nessuno dei quali con più del 10%. Tra gli altri, Malacalza, Exor Seeds, Azimut e Inarcassa.

L'azienda lavora i reattori modulari di quarta generazione, gli advanced modular reactor, piccoli impianti raffreddati a piombo liquido, che bruciano le scorie radioattive delle centrali tradizionali ed è all'avanguardia nel nuovo nucleare. Ogni reattore è un modulo a se stante: può essere costruito in fabbrica, e poi assemblato nella centrale con altri moduli. Oltre ad essere più economici, questi impianti sono più sicuri (in caso di guasto, la reazione si ferma) e risolvono in gran parte il problema delle scorie radioattive.

Newcleo punta a costruire il primo reattore sperimentale nel 2031, e il primo commerciale nel 2033. Inoltre, ha già un accordo per costruire una centrale in Slovacchia. La società, che ha 1.100 dipendenti (400 in Italia), ha finora raccolto finanziamenti per 537 milioni e ha un fatturato di 50 milioni.

I ministri dell'Ambiente Gilberto Pichetto e delle Imprese Adolfo Urso, in una nota congiunta «hanno confermato la piena convergenza sull'interesse strategico del governo affinché l'Italia partecipi attivamente alla realizzazione di tecnologie innovative nel settore, con una particolare attenzione ai progetti promossi da Newcleo».

E il cda del gruppo guidano da Stefano Buono ha parallelamente espresso «vivo apprezzamento per l'interesse strategico e il sostegno del governo italiano».

In serata però Mimit e Mase hanno precisato che «l'interesse c'è, ma che ancora nessuna decisione è stata presa a livello di investimenti».

D'altra parte, sempre in ambito nucleare, l'esecutivo crede molto anche nella newco tra Enel (51%), Leonardo (10%) e Ansaldo (39%) nel nucleare di terza e quarta generazione: definito il perimetro sono al vaglio in questi giorni nome e governance.

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