Italgas investe 8,6 miliardi. Focus biometano e idrogeno

Gallo: "Completeremo la digitalizzazione della rete. La greca Depa? Fiduciosi di chiudere entro l'estate"

Italgas investe 8,6 miliardi. Focus biometano e idrogeno

Italgas punta su biometano, idrogeno e sviluppo digitale e alza gli investimenti al 2028 a quota 8,6 miliardi (+700 milioni contro il precedente business plan al 2027). Obiettivo del piano Strategico 2022-2028 presentato ieri a Torino: la trasformazione delle reti verso modelli sempre più intelligenti e verdi. Un percorso iniziato nel 2018 e che sarà completato entro due anni. Un'operazione che permetterà di dare concretezza al REPowerEU che attribuisce ai gas rinnovabili (biometano e idrogeno) la funzione di sostituire circa il 50% del quantitativo di gas che l'Ue importa dalla Russia (nel 2021 circa 155 miliardi di metri cubi). Un pezzo del puzzle italiano per la trasformazione e la diversificazione degli approvvigionamenti che arriva in un momento molto delicato per l'Europa e l'Italia visto che la Russia, nonostante i regolari pagamenti, ha tagliato del 15% le forniture di gas.

Quanto a Italgas degli 8,6 miliardi di investimenti, 4,5 miliardi saranno destinati allo sviluppo, alla digitalizzazione e al repurposing del network italiano di distribuzione del gas; 1,8 miliardi per le gare Atem (ambiti territoriali per la distribuzione del gas) e 1,8 miliardi per la Grecia, dove il gruppo attende la chiusura dell'operazione di acquisto della società di Stato Depa. «Siamo fiduciosi di chiudere l'acquisizione di Depa entro l'estate e di consolidarla negli ultimi 4-5 mesi dell'anno» ha detto l'ad di Italgas, Paolo Gallo, nel corso della presentazione del piano. L'obiettivo è, in sintesi, «completare la trasformazione digitale degli asset, dar vita a uno dei principali player a livello nazionale nel settore dell'efficienza energetica e continuare a giocare un ruolo di primo piano nel raggiungimento dei target climatici Ue», ha proseguito l'ad aprendo alla collaborazione tra gas ed elettrico e alla digitalizzazione della rete idrica, sottolineando l'importanza della trasformazione digitale. «Da quando abbiamo cominciato a investire nella trasformazione digitale, possiamo osservare ogni tre mesi una riduzione dei costi».

Per quanto riguarda i target finanziari, per il 2022, a fronte di investimenti tecnici tra 700 e 750 milioni, si stimano ricavi adjusted superiori a 1,4 miliardi, con un ebitda adjusted di 1-1,03 miliardi e un ebit adjusted tra 570 e 590 milioni.

Con il completamento delle gare, grazie al contributo di Depa e allo sviluppo delle attività dell'efficienza energetica, si prevede al 2028 un fatturato superiore a 2,6 miliardi con un ebitda stimato di circa il 70%, mentre la leva finanziaria dovrebbe gradualmente ridursi attestandosi a fine piano al 61% circa. Infine, per quanto riguarda la dividend policy l'ad ha annunciato che «sarà discussa una nuova politica il prossimo anno».

La politica dei dividendi attuale prevede la distribuzione di un dividendo pari al «maggiore tra l'importo risultante dalla cedola 2019 aumentato del 4% annuo e il dividendo pari al 65% dell'utile netto rettificato per azione», è evidenziato nel piano strategico 2022-2028. Positiva la reazione della Borsa (+1,2% a 5,45 euro).

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