Leonardo vende in Africa e tratta Oto Melara

Contratto da 1,2 miliardi per 24 jet alla Nigeria. In arrivo offerta Fincantieri

Leonardo vende in Africa e tratta Oto Melara

Leonardo prepara un nuovo colpo nel settore militare. Dopo l'accordo siglato settimana scorsa con l'esercito degli Stati Uniti, l'ex Finmeccanica potrebbe chiudere un contratto con l'Air Force della Nigeria per la fornitura di 24 aerei M346. La notizia, riportata dagli analisti di Banca Akros citando media nigeriani, ha spinto il titolo del gruppo a Piazza Affari: le azioni si sono avvicinate nuovamente in area 7 euro per poi chiudere a quota 6,88 euro.

Da Banca Akros, spiegano che a marzo scorso fonti nigeriane avevano indicato che Leonardo e la Nigerian Air Force avevano firmato un accordo per la fornitura di due squadroni di M346, una commessa del valore di 1,2 miliardi. Ma che apparentemente il contratto sta prendendo più tempo del previsto per concretizzarsi, cosa che però potrebbe accadere a breve se il Pakistan non dovesse imporsi con il suo velivolo Jf-17 sviluppato con la Cina. Secondo indiscrezioni, si tratta di un buon momento per l'M-346 di Leonardo selezionato dalla Grecia attraverso un accordo con l'Israeliana Elbit. Nella sua versione Fighter Attack invece l'M-346 si era già distinto per aver incassato un ordine da un cliente internazionale. E molti paesi stanno guardando con attenzione al trainer di Leonardo adesso anche disponibile nella versione ligth fighter, caccia leggero. La Polonia, che ha già acquisito l'M-346 in versione trainer, sta guardando con interesse all'acquisizione della versione da attacco leggero per la sostituzione dei SU-22.

Sul business militare del gruppo, e quindi sul titolo, c'è dunque fermento. Inoltre, i prossimi mesi saranno cruciali per l'azienda di Piazza Monte Grappa che ha diverse partite aperte. In Italia, il dossier Oto Melara: storica azienda di armamenti leggeri e pesanti fondata alla Spezia, le cui attività sono confluite da qualche anno nella divisione Sistemi di difesa di Leonardo. Sulla società avrebbe messo gli occhi Fincantieri che potrebbe presto formalizzare una offerta.

Inoltre, in autunno Leonardo potrebbe ripensare alla quotazione della controllata Usa Drs. L'idea dell'ad Alessandro Profumo, tramontata per le avverse condizioni di mercato qualche mese fa, è quella di piazzare sul mercato il 35% quotandola in Borsa a Wall Street. Una operazione che porterebbe nelle casse della società 1,1-1,2 miliardi di dollari.

Risorse che potrebbero essere utilizzato per nuove acquisizioni soprattutto nel settore della tecnologia e della tecnologia militare. Profumo punta da tempo alla crescita dimensionale del gruppo consolidando altre realtà. La via maestra secondo l'ad per poter competere con le grandi aziende europee e americane.

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