In manovra ora spunta il bonus sui rubinetti

Per il relatore Dario Stefano del Pd, le correzioni alla manovra come quelle sulla plastic tax e sulle auto aziendali “arriveranno prima che il disegno di legge di Bilancio vada in aula”

In manovra ora spunta il bonus sui rubinetti

Tempi stretti per approvare la manovra di Bilancio. L'iter parlamentare è in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia. Tra emendamenti di cui si parla da tempo e i pochi che già sono stati presentati, come per i rubinetti e i soffioni doccia, la situazione è piuttosto complicata, soprattutto se si considera che manca un mese per concludere il percorso e che in questo arco di tempi il governo e la litigiosa maggioranza giallorossa confermano che ci saranno tre letture, al Senato poi alla Camera e ancora al Senato. Constatata la situazione non facile, è molto probabile che bisognerà ricorrere a ripetuti voti di fiducia. Nonostante tutto, si temono “incidenti di percorso” che possono rendere ancora più complicata la vita dell’esecutivo.

Ieri, tra l’altro, sono stati primi emendamenti del governo alla manovra. Questi, però, non riguardano le correzioni più attese come quelle sulla plastic tax e sulle auto aziendali. Il dem Dario Stefano, uno dei relatori, ha assicurato che “arriveranno prima che il disegno di legge di Bilancio vada in aula”.

Ma i problemi sono tanti. Italia viva, ad esempio, non si accontenta dell'alleggerimento delle nuove tasse promesso dal ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri. Il partito fondato da Matteo Renzi insiste per la loro cancellazione. Un nodo non facile da scogliere. È possibile che le modifiche che verranno presentate in questi giorni al Senato su plastic tax e auto aziendali saranno corrette alla Camera.

Il relatore Stefano ha confermato che non ci saranno emendamenti per accelerare sul tema dell'autonomia differenziata delle Regioni, come avrebbe voluto il ministro Francesco Boccia. Strada meno tortuosa? No, perché Il M5s e Iv si sono messi di traverso.

La ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, ha annunciato che il cosiddetto “bonus verde”, sarà prorogato al 2020 che permette di detrarre il 36% delle spese per la riqualificazione dei giardini. Altri emendamenti del Pd e dei pentastellati propongono di estendere il bonus del 65% sulle ristrutturazioni alle spese documentate per rubinetti e soffioni doccia. Su questi si discuterà nei prossimi giorni.

I pochi emendamenti presentati ieri dal governo in commissione Bilancio al Senato prevedono 35 nuove assunzioni fra Consiglio di Stato e Tar, con l'istituzione di due nuove sezioni al Tar del Lazio, altre 25 per la Corte dei Conti. Inoltre, è stata annunciata la stabilizzazione per 1.660 ricercatori degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e di Istituti zooprofilattici sperimentali.

Dal 2020 in poi previsto uno stanziamento di 6,5 milioni di euro in più all’anno per le attività di ricerca, innovazione e formazione nonché fruizione del patrimonio culturale svolte da enti, istituti associazioni e fondazioni del ministero dei Beni culturali e del Turismo.

Si proroga, invece, all’1 novembre 2020 il termine per mettere a punto le procedure telematiche per il documento unico di circolazione. Tutto deve essere fatto in fretta. Il termine invalicabile è il 31 dicembre. Tra manovra e Mes la tensione nelle fila della maggioranza è alta.

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