Ecco il modulo per il mutuo leggero: cosa fare

Il governo ha stanziato complessivamente 540 milioni di euro per creare un Fondo a cui attingere nei prossimi due anni

Ecco il modulo per il mutuo leggero: cosa fare

Incluso all'interno del Dl Sostegni-bis, il bonus prima casa dedicato agli under 36 è stato varato ufficialmente lo scorso 24 giugno, data da cui hanno iniziato ad arrivare le prime domande (Qui il modulo). Si tratta di una manovra per la quale l'esecutivo ha complessivamente stanziato 540 milioni di euro, ovvero 290 per il 2021 e 250 per il 2022.

I requisiti

Come già accennato, quindi, tale beneficio è accessibile a tutti quei contribuenti che non abbiano compiuto ancora i 36 anni nell'anno di stipulazione del contratto di acquisto e solo ed esclusivamente per la compravendita di un'abitazione da destinare a prima casa.

Altro requisito fondamentale richiesto per poter accedere al bonus è quello legato alla voce Isee, che deve essere inferiore alla cifra di 40mila euro l'anno. Per quanto riguarda l'occupazione del destinatario del beneficio, invece, non c'è nessun elemento da tenere in considerazione: il contribuente che richiede di accedere al fondo non necessita di essere possessore di un contratto a tempo indeterminato.

Vi sono altre condizioni da rispettare per poter usufruire di tale bonus, in primis, ovviamente, quella di non essere possessori di altri immobili acquistati tramite questa stessa agevolazione. Immobili che devono comunque rispettare specifici parametri per poter essere considerati adatti a rientrare nelle agevolazioni: l'abitazione dovrà essere sita nel medesimo comune di residenza del richiedente ed il suo costo complessivo non potrà superare i 250mila euro.

Lo Stato come garante

In caso di insolvenza è lo Stato a garantire per il cittadino, nella misura dell'80% del totale della quota capitale del finanziamento erogato: il restante, invece, resta sulle spalle dell'istituto di credito che ha fatto da intermediario nell'operazione di compravendita. Ciò significa che, in caso di insolvenza, una banca andrà a perdere al massimo il 20% del prestito accordato, mentre la restante quota verrà attinta direttamente dal Fondo di garanzia sulla prima casa.

Nonostante tale agevolazione, mirata a dare maggiori garanzie ai giovani che vogliono metter su famiglia, permane comunque anche per coloro che rientrano nei suddetti parametri l'obbligo di anticipare il 20% della somma del mutuo all'istituto bancario.

Tasse eliminate

Gli under 36 possono usufruire di un credito di imposta pari al totale dell'Iva corrisposta eventualmente al momento dell'acquisto.

Tale credito può essere utilizzato per abbattere l'imposta di registro, ipotecaria, catastale, quella su successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la definizione del prestito. In alternativa, il credito può essere inserito in dichiarazione dei redditi e recuperato velocemente.

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