Ocse: un ventenne su due è precario

Allarme Ocse sull'occupazione giovanile: senza lavoro il 35,3% dei ragazzi sotto i 25 anni. Più che nel resto d'Europa

Ocse: un ventenne su due è precario

Va sempre peggio in Italia per quanto riguarda la disoccupazione giovanile. Anche quando sembra che i giovani hanno lavoro, l'Ocse rivela un dato che fa riflettere: a fine 2012 il 52,9% dei ragazzi sotto i 25 anni aveva un lavoro precario.

Una percentuale quasi raddoppiata rispetto al 2000, quando la percentuale era al 26,2%. Cresce anche il numero dei senza lavoro: a fine 2012 sono il 35,3% degli under 25, di cui soprattutto donne (il 37,5% contro il 33,7% tra gli uomini), mentre in totale il tasso di disoccupazione continuerà ad aumentare passando - prevedono le stime Ocse - dal 12,2% di fine maggio 2013 al 12,6% dello stesso periodo 2014. Una crescita inarrestabile e che va avanti a un ritmo più elevato rispetto all’insieme dell’Unione europea, ed è ora "un punto percentuale più elevata" della media dei Paesi Ue.

L'organizzazione internazionale promuove però le riforme del lavoro, pur sottolineando che "richiederanno tempo per produrre effetti positivi rilevanti".

In particolare, la riforma Fornero "dovrebbe migliorare la crescita della produttività e la creazione di posti di lavoro nel futuro", grazie soprattutto al nuovo art.18 che riduce la possibilità di reintegro in caso di licenziamento.

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