
L'inversione di marcia non è ancora completa ma il percorso per rivedere il Green Deal e le politiche verdi ideologiche dell'Unione europea degli ultimi anni è iniziato. Ieri è stata una giornata importante in questa direzione con la presentazione del Clean Industrial Deal e di una strategia complessiva europea che prevede un ampio piano di semplificazione attraverso una serie di pacchetti Omnibus pensati per ridurre la burocrazia. La Commissione Ue ha annunciato un piano per mobilitare nel breve termine 100 miliardi con l'obiettivo di sostenere la produzione industriale pulita semplificando le norme sugli aiuti di Stato entro giugno. Per promuovere la decarbonizzaione dell'industria e garantire una capacità manifatturiera adeguata per le tecnologie verdi in Europa, l'Ue mette in campo una Banca per la decarbonizzazione industriale con una dotazione di 100 miliardi. Le risorse dovrebbero arrivare dal Fondo per l'Innovazione e le entrate aggiuntive da parte dell'Ets e dalla revisione di InvestEU che può mobilitare fino a 50 miliardi. Nell'intenzione di Ursula Von der Leyen, l'obiettivo del Clean Industrial Deal è colmare il divario di competitività dell'Europa con gli Stati Uniti e la Cina e, proprio in questa direzione, va il pacchetto di semplificazioni Omnibus che riguarda in particolare quattro atti legislativi europei. Nello specifico si tratta di esentare le piccole-medie imprese dalla rendicontazione societaria di sostenibilità (circa l'80% delle aziende europee), dall'onere di rendicontazione di tassonomia (circa il 90% delle aziende) e dalla tassa per le emissioni di carbonio prodotte per spostare un prodotto da un Paese all'altro. Nel pacchetto viene introdotto anche un criterio che in altri tempi sarebbe stato definito protezionista, ovvero la revisione del quadro degli apparati pubblici dal 2026 introducendo una preferenza europea per i settori strategici per la decarbonizzazione. In particolare, il rafforzamento del principio del made in Europe e del buy European per la produzione industriale.
Commentando il progetto presentato dalla Commissione, il presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: «Semplificazione promessa, semplificazione realizzata: presentiamo la nostra prima proposta per semplificare la vita delle nostre imprese e allo stesso tempo garantire la continuità dei nostri obiettivi climatici e sociali». La stessa von der Leyen ha poi aggiunto che «altre semplificazioni sono in arrivo». Anche il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto ha espresso soddisfazione per le misure europee affermando che «il documento sul Clean Industrial Deal, accompagnato dal piano d'azione per l'energia accessibile, propone un approccio integrato e inclusivo, volto a garantire che nessuna impresa, indipendentemente dalla sua dimensione, resti indietro».
Prima che le misure entrino in vigore c'è però da superare lo scoglio politico poiché la Commissione dovrà negoziare con il Consiglio e l'europarlamento il contenuto del pacchetto Omnibus. Un percorso non privo di criticità.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.