
Forza Italia in campo per difendere la Borsa di Milano che «rischia di essere depotenziata a vantaggio di Amsterdam» e per ribadire il sostegno al ddl «Salva Milano», per sbloccare i cantieri e gli alloggi «di oltre 1.600 famiglie che hanno già pagato acconti». Lunedì anche il governatore Attilio Fontana e l'assessore regionale di Fi Gianluca Comazzi incontreranno i portavoce delle «Famiglie Sospese» che, dopo una affollata protesta davanti alla sede del Comune, sono stati ricevuti dal sindaco. Beppe Sala sta tentando ora con la Procura di Milano di avviare un piano di «giustizia riparativa», gli operatori con palazzi sotto sequestro dovrebbero versare più oneri e restituire aree o servizi al Comune. Fi sostiene che per evitare che continui la fuga degli investimenti verso altre città europee intanto va votato il provvedimento «tampone» che dopo il sì alla Camera si è arenato in Senato. Il richiamo è rivolto anche agli alleati, Lega e FdI. «Ora 150 progetti sono fermi, con un danno economico ai 4 miliardi e ricadute significative nell'indotto per i prossimi anni: si ipotizzano addirittura 38 miliardi di possibili danni derivati dallo stallo nel settore edilizio - avverte il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago -. Bisogna dare certezze, le interpretazioni delle norme possono causare come in questo caso uno stallo che danneggia l'economia della città e soprattutto i cittadini». I vertici nazionali, regionali e locali di Fi si sono riuniti ieri a Palazzo Marino per lanciare le due sfide, dal coordinatore regionale Alessandro Sorte e milanese Cristina Rossello a Cremnago e Comazzi ai deputati Maurizio Casasco, Stefano Benigni, Erica Mazzetti, Luca Squeri. Sulla Borsa Casasco, responsabile Economia di Fi, ha ribadito la linea già espressa dal vicepremier Antonio Tajani: «La Borsa di Milano fa parte del circuito di Euronext, che ha appena confermato con una lettera agli operatori che prossimamente Amsterdam sarà il mercato preferito per gli Etf (fondi di investimento quotati sui mercati. I nostri timori erano fondati, Parigi e Amsterdam hanno altri vantaggi fiscali.
Il rischio è che i risparmi dei milanesi e degli italiani siano piazzati su altre Borse. Abbiamo un grande risparmio, 1.800 miliardi di liquidità sulle banche, 5.500 miliardi in tutto. Non possiamo permettere che la Borsa sia depotenziata a favore di altri Paesi».
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