In arrivo la stretta contro il tifo violento. Piantedosi: vietare le trasferte a rischio

Già venerdì potrebbe arrivare la prima stretta al tifo violento per evitare il ripetersi di scontri come quelli che si sono verificati domenica sull'A1

In arrivo la stretta contro il tifo violento. Piantedosi: vietare le trasferte a rischio

Già venerdì potrebbe arrivare la prima stretta al tifo violento per evitare il ripetersi di scontri come quelli che si sono verificati domenica sull'A1. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha annunciato direttive più stringenti, che non escludono un eventuale stop alle trasferte. Il prossimo appuntamento a rischio, per il quale il Viminale sta mettendo a punto i necessari interventi per evitare incidenti, è Napoli-Juventus del 13 gennaio presso lo stadio Maradona. Una partita che secondo le valutazioni emerse dalla riunione dello scorso 4 gennaio dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive è connotata da «elevati profili di rischio».

Non si parla ancora di un effettivo divieto di trasferta, ma di rigidi paletti. Anche se il ministro Piantedosi non esclude questa possibilità, spiegando che lui stesso, da prefetto, ha adottato analoghi provvedimenti restrittivi. «Nei prossimi giorni - spiega - ci sarà un incontro con la Lega calcio e gli organi di polizia. Darò istruzioni affinché si adottino provvedimenti improntati a criteri di massima precauzione. Non so se giuridicamente si può parlare di Daspo a vita, ma posso assicurarvi che l'attuale sistema di norme consente di adottare provvedimenti adeguati». Misure di prevenzione potrebbero essere predisposte lungo i percorsi per arrivare negli stadi, visto che molti scontri avvengono al di fuori.

Domani intanto ci sarà una nuova riunione dell'organismo per approfondire la situazione alla luce degli incidenti di domenica ed eventualmente le prescrizioni potrebbero essere aggiornate. Al momento per la partita di Napoli l'Osservatorio ha suggerito la vendita dei biglietti per il settore ospiti «ai soli sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione della Juventus, ovunque residenti», mentre la vendita dei biglietti per settori diversi da quello ospiti dovrebbe essere riservata ai residenti in Campania ed ai sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione del Napoli, ovunque residenti. I biglietti, inoltre, non potranno essere ceduti e dovrebbe essere implementato il servizio di stewarding, così come i controlli nelle attività di prefiltraggio e filtraggio. Il particolare verrà verificata con particolare attenzione la corrispondenza delle generalità indicate sul biglietto con quelle dell'utilizzatore.

Altre due partite sono sotto i riflettori, ma considerate solo «a rischio». Si tratta di Inter-Verona del 14 gennaio e Atalanta-Salernitana del giorno successivo. Per la prima volta viene suggerita la vendita dei biglietti per i residenti nella provincia di Verona esclusivamente per il settore ospiti. Anche in questo caso l'Osservatorio sollecita l'impiego di un adeguato numero di steward e il rafforzamento dei controlli agli ingressi. Analoghe le disposizioni per Atalanta-Salernitana. Provvedimenti interdittivi potrebbero arrivare anche per alcune partite di serie C. I sindacati di polizia sollecitano una maggiore severità nei confronti degli ultrà. C'è chi chiede il Daspo a vita per i violenti, chi lo considera uno strumento insufficiente e vorrebbe fosse inasprito e chi, come l'Associazione nazionale funzionari di Polizia, mette in guardia contro la scadenza di certi provvedimenti. Molti Daspo emanati in passato, infatti, sarebbero giunti a conclusione consentendo ai violenti di ricompattarsi nelle organizzazioni e tornare in curva. Per il segretario nazionale dell'Anpf, Enzo Marco Letizia, «in tema di tifo violento non si deve mai abbassare la guardia».

«Con i teppisti ed i criminali delle curve - sostiene - è aberrante qualsiasi apertura di credito». Già domani, dopo l'incontro al Viminale tra il ministro dell'Interno e i vertici del calcio, potrebbero essere emanate direttive più rigorose, fino al divieto di trasferta.

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