Un grattacielo in mezzo al mare Ecco la nave più grande del mondo

Emiliano Farina

Chi vorrà partire per una crociera, fra tre anni dovrà prepararsi a pattinare sul ghiaccio e fare free climbing. Nell'autunno del 2009 la statunitense Royal Caribbean international, seconda compagnia crocieristica al mondo, dovrebbe infatti inaugurare la nave da crociera più grande e costosa della storia dell'edilizia navale. Con le sue 220mila tonnellate di stazza, 378 metri di lunghezza, 49 di larghezza e 77 di altezza, pari a un grattacielo di 25 piani, la futura città galleggiante potrà ospitare fino a 5.400 passeggeri. Il tutto per un valore di 1,24 miliardi di dollari, circa 900 milioni di euro.
Il condizionale è d'obbligo perché la costruzione del colosso dei mari è stata commissionata al gruppo finlandese Aker Yard soltanto l'altro ieri. Il nome della nave non è ancora stato reso noto - forse ci stanno ancora ragionando su - però si conosce quello del progetto che la farà uscire dai cantieri: «Genesis». «Avrà un design avveniristico ed evoluzioni tecnologiche senza eguali», ha dichiarato euforico Richard Fain, presidente e amministratore delegato della Royal Caribbean. La maxi nave, almeno inizialmente, sarà costruita in Finlandia e metterà a disposizione dei propri clienti piste per il pattinaggio sul ghiaccio, muri per il free climbing e piscine per il surf. Gli sfondi saranno quelli dei paesaggi oceanici, tipici della compagnia di Miami. Per quanto riguarda gli allestimenti interni - dalle forchette ai coltelli, dalle lenzuola alle opere d'arte - verranno spesi circa 24 milioni di dollari. La Royal Caribbean ha stimato che la costruzione di un posto letto ne costerà 230mila. Ovviamente la nuova nave non potrà attraccare in tutti i porti perché avrà bisogno di una banchina lunga quasi mezzo chilometro.
Il progetto Genesis è l'evoluzione delle classi Freedom e Voyager, anch'esse figlie dei cantieri di Helsinki che nell'arco di quarant'anni hanno consegnato alla Royal Caribbean ben undici navi. Il contratto prevede l'opzione della costruzione di una seconda nave ed è condizionato da alcuni adempimenti burocratici che, secondo fonti d'agenzia, dovranno essere sbrigati entro la fine del mese. Le informazioni sul progetto sono pochissime e le stesse agenzie di stampa finlandesi parlano dell'accordo ma per il momento non aggiungono altri dettagli.
La messa in acqua della città galleggiante più grande del mondo segnerà ufficialmente il superamento della soglia delle 200mila tonnellate di stazza, fino a pochi anni fa ritenuta insuperabile. Il progetto Genesis si appresta dunque a scalzare il primato di un'altra nave record (oltre 151mila tonnellate), la Queen Mary 2 della statunitense Carnival, compagnia leader nel mondo del mercato crocieristico, della quale fa parte Costa Crociere.
Anche l'italiana Fincantieri, sempre per conto della Carnival, ha ultimato uno studio (progetto Pinnacle) per realizzare una nave da oltre 200mila tonnellate: il progetto si sarebbe però arenato di fronte a questioni finanziarie dovute al cambio sfavorevole euro-dollaro.

Per consolidare il rapporto, tra il 2004 e il 2005, la Carnival ha però commissionato ai costruttori italiani (e quindi ai cantieri di Sestri Ponente, Monfalcone e Marghera) un altro maxi ordine da cinque miliardi e mezzo di dollari: otto navi da oltre centomila tonnellate più altre tre in opzione. Non saranno colossi da Guinness dei primati ma danno comunque l'idea della vitalità del mercato.

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