
Le forze ucraine, penetrate alcuni giorni fa nella regione russa di Belgorod, mantengono ancora una presenza oltre confine. Nella giornata di ieri, hanno guadagnato tra i 3 e i 4 chilometri, ingaggiando combattimenti con le truppe di Mosca. A riportarlo sono diversi media ucraini, tra cui Ukrinform e Kyiv Independent, che citano "blogger militari russi e analisti indipendenti". Tuttavia, né Kiev né il Cremlino hanno finora confermato ufficialmente l’incursione.
Secondo queste fonti, i soldati ucraini sarebbero riusciti a superare la prima linea difensiva russa, ma difficilmente potrebbero condurre un’offensiva su larga scala, come accaduto ad agosto nella regione di Kursk. Qui, nonostante la resistenza ucraina, gran parte del territorio conquistato otto mesi fa è tornato sotto controllo russo, in seguito a una massiccia controffensiva di Mosca, che avrebbe impiegato anche reparti nordcoreani. Diversi corrispondenti militari russi hanno dichiarato venerdì che le truppe ucraine si trovavano all'interno di Belgorod e stavano combattendo battaglie con le forze russe. In mancanza di conferme, tuttavia, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato dieci giorni fa che le sue forze avevano sventato cinque tentativi ucraini di oltrepassare il confine a Belgorod.
L'esperto militare Emil Kastehelmi del Black Bird Group ha dichiarato alla Reuters che le truppe ucraine hanno sì penetrato la prima linea russa, ma sottolineando che la loro capacità di effettuare una svolta importante resta improbabile. Secondo fonti di intelligence open source, le forze di Kiev sono ancora presenti in alcune parti della regione. Gli ucraini potrebbero, in teoria, conquistare altri villaggi dalla zona di confine, ma non è questo il significato di una svolta: sarebbe un piccolo successo tattico, ma c'è ben poco da ottenere nella direzione di Demidovka a livello operativo o strategico.
Belgorod è stata, da una certa fase in poi, il punto debole della difesa russa: non a caso proprio qui si sono spesso verificate le incursioni dei gruppi della sedicente guerriglia anti-Putin. La regione russa di Belgorod è da tempo un punto di lancio anche per gli attacchi di Mosca contro il territorio ucraino. L’operazione ucraina sembra avere l’obiettivo di distogliere l’attenzione dell’esercito russo, proprio mentre Mosca intensifica gli sforzi per respingere le truppe di Kiev da Kursk. In quell’area, le forze ucraine mantengono ancora il controllo di circa 80 chilometri quadrati, conquistati nell’offensiva dello scorso agosto.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che l’esercito ha intrapreso "certe misure" all’interno del territorio russo, nei pressi di Kursk, senza però rivelare dettagli. Ha descritto l’operazione come un tentativo di "ridurre l’accumulo" di forze nemiche, ritenute una minaccia per le posizioni ucraine. Secondo i blogger militari russi, intensi combattimenti si stanno svolgendo nei villaggi di Popovka e Demidovka, con entrambe le fazioni che fanno largo uso di droni e artiglieria. Il canale Telegram Rybar riferisce che Mosca ha inviato rinforzi da Goptarovka verso Kursk e Belgorod, irrobustendo così le difese.
Nel frattempo, il Ministero della Difesa russo ha annunciato la riconquista di Gogolevka, uno degli ultimi insediamenti rimasti sotto il controllo ucraino dopo l’avanzata dello scorso anno.
Tuttavia, lo Stato Maggiore di Kiev ha dichiarato di aver respinto 18 attacchi russi nell’ultima giornata. Anche il blog militare ucraino Deep State sostiene che le forze di Kiev detengono ancora parte del territorio a Gogolevka e non sono state completamente respinte dalla regione.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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