I rom «sfrattati» dalla Gronda pronti a occupare Molassana

Da Bolzaneto a Molassana. Gli zingari che vivono nel campo nomadi della Valpolcevera, causa Gronda verranno spostati nel campo di via Adamoli. Si alza subito la protesta degli abitanti della Valbisagno e scatta l'ira degli attuali rappresentanti del Municipio e dei candidati al consiglio comunale del Pdl e della Lega.
La Gronda, raccordo autostradale che dovrebbe agevolare il traffico veicolare tra le due vallate e il ponente e il levante cittadino, cancellerebbe con un colpo di spugna il campo nomadi di Bolzaneto. Ed essendo ormai abitato più che da nomadi da stanziali, il Comune si sta ponendo il problema di dove poter collocare casette e roulotte presenti nello spazio. In una riunione che si è tenuta recentemente a San Gottardo è stato detto che l'ipotesi più papabile sarebbe quella di inserire le famiglie Sinti, perché questa è l'etnia che abita il campo, in una struttura già esistente, legale, e funzionante. Quindi, non ci sono dubbi che sia proprio quella di via Adamoli.
«È una vergogna - tuonano subito gli abitanti della zona - da anni noi conviviamo a stento con un campo che abbiamo dovuto subire devono sovraffollarlo con altri zingari provenienti da un'altra struttura?». «Quello che dovrebbero fare - dice Domenico Morabito, vicepresidente in uscita del Municipio Valbisagno - è trovare un'altra collocazione del campo sempre in Valpolcevera. Non portarla qui da noi. La nostra vallata subisce già milioni di servitù per l'intera Genova».
Alla notizia sale subito sulle barricate Roberto Regoli, candidato al Comune della Lega Nord. «Intanto dobbiamo fare chiarezza su chi paga questa struttura e tutte le utenze - attacca - tutte le casette hanno acqua, gas e luce elettrica e sappiamo benissimo che al campo le bollette non arrivano. Quindi basta con questo buonismo. Ci manca ancora che aggiungano tutte le famiglie che arrivano da Bolzaneto». «Inoltre - aggiunge - non vorremmo che in caso non ci sia spazio vengano messi nelle case comunali, sempre gratuitamente, come hanno fatto a suo tempo con le famiglie degli Allilovich provenienti dal campo di via dei Pescatori, chiuso a suo tempo».
Da Staglieno a Molassana, inoltre, i residenti sono costretti a subire diversi campi nomadi abusivi, oltre quello legale. Da piazzale degli Atleti antistante lo stadio «L.

Ferraris», alle sponde del Veilino fino ad arrivare all'ex edificio dell'igiene in via Adamoli, passando per i parcheggi all'uscita di Genova est, gli zingari si stanziano per lunghi periodi senza che nessuno venga a disturbarli o a mandarli via.

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