Con i voti è più dura: nelle scuole medie aumentano i bocciati

Più bocciati nelle medie? Secondo un campione del ministero sembrerebbe di sì: sarebbero il doppio dello scorso anno. Per quanto riguarda le scuole milanesi tuttavia non ci sono dati ufficiali sia pur parziali, ma le prime valutazioni sono discordi. «Non mi pare che sia cambiato nulla – dice Paolo Cosulich, portavoce dell’Andis (Associazione nazionale dirigenti scolastici) –. I consigli di classe hanno cercato di adottare modalità di valutazione collaudate, al di là delle nuove modalità indicate dal ministero. Si è insomma trattata la questione secondo gli schemi usuali, quindi più attendibili». Di diverso parere Francesca Lavizzari, dirigente scolastica della media Cavalieri: «Posso dire che il numero dei bocciati è aumentato, non tanto agli esami, ma nelle classi precedenti». Non ha comunque inciso la prova della cosiddetta minimaturità effettuata in tutte le scuole d’Italia lo scorso 18 giugno. «Eravamo predisposti a far rispondere ai test – continua la Lavizzari –, quindi i ragazzi hanno fornito delle risposte a seconda della loro effettiva preparazione. Le prove, sulla comprensione di un testo o in matematica, non hanno aggiunto nulla sulla valutazione complessiva».
Quanto alle bocciature nelle classi senza esami la dirigente della Cavalieri ha le idee chiare: «In prima, soprattutto, siamo stati particolarmente severi. Chi non è in grado di andare avanti è stato fermato. Promuoverlo non sarebbe stato di alcun aiuto: anche nelle classi successive sarebbe stato ancor più un alunno emarginato. E poi col voto al posto del giudizio è diventato più difficile per gli insegnanti promuovere facilmente. Almeno per i casi più gravi. Per insufficienze leggere invece abbiamo trovato il modo di dare la promozione. Tutto sommato abbiamo agito con buon senso, senza demagogia ma neppure senza furore di severità». Comunque ora chi ha affrontato gli esami di terza media può star tranquillo. A Milano, dai primi risultati, le prestazioni degli studenti sembrano essere state positive. Danno cioè ragione a chi considera questa tornata di scrutini non difforme da quella degli anni passati. Lo dimostrano i tabelloni di tre scuole, le medie Luigi Majno, Renzo Pezzani e Moscati-Mameli, dove tutti i ragazzi ammessi sono stati promossi.
Nella scuola di via della Commenda tutti i 302 ammessi all’esame (sono stati tre i non ammessi) sono stati licenziati: 71 con il voto di sei, 69 con sette, 85 con otto, 48 con nove e 29 con dieci. Tutti promossi anche gli ammessi alle medie di via Francesco Martinengo, in zona Corvetto. Sono usciti in 28 con il sei, 36 con il sette, 27 con l’otto, 18 con il nove e 30 con il dieci.

Stesso discorso infine alle medie di via Moscati-Mameli. Licenziati tutti i 299 ammessi (sono stati otto i non ammessi, di cui tre per aver smesso di frequentare la scuola durante l'anno scolastico): 73 con sei, 97 con sette, 70 con otto, 46 con nove e 13 con dieci.

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