Il finto Ghedini sgonfia don Mazzi: che figuraccia

Alla Zanzara il fondatore di Exodus pensa di parlare con il legale del Cav. E si rimangia le frasi su Berlusconi che "pulisce i cessi"

Don Mazzi e la conduttrice Lorella Cuccarini
Don Mazzi e la conduttrice Lorella Cuccarini

«Don Mazzi buonasera, le passo l'avvocato Ghedini posso?». «Ok, va bene». Ci è cascato con tutte le scarpe il sacerdote fondatore di Exodus, la comunità di recupero per tossicodipendenti, alla Zanzara. Pensava di parlare con il legale del presidente e non certo con un imitatore assoldato per uno scherzo telefonico orchestrato da quelle due belve di Giuseppe Cruciani e David Parenzo. L'occasione era troppo ghiotta e così dopo le dichiarazioni con le quali don Antonio Mazzi aveva invitato Silvio Berlusconi a trascorrere il periodo di affidamento ai servizi sociali in Exodus, i due fenomeni di Radio24 hanno messo in atto un diabolico piano.

Convinto di parlare con Ghedini gli ha dato rassicurazioni circa la possibile accoglienza del Cavaliere. Silvio Berlusconi ai servizi sociali da don Mazzi non starà certo a raccogliere pomodori, né a pulire i cessi. Farà qualcosa consona ai suoi 77 anni, e potrà anche ricevere Francesca Pascale e il cane Dudù. Lo ha confermato lui stesso: «Le stanze sono belle, ma a un uomo di settantasette anni non faremo fare la camera e pulire i bagni. Si può fare anche il menù tricolore. Vedremo qual è il posto più adatto a lui. Avrà la possibilità anche di ricevere visite dei parenti la domenica, compresa la Pascale. Può portare anche il suo cane». «Se Berlusconi verrà in uno dei miei centri dovrà adattarsi a fare la vita che fanno tutti gli altri ospiti: ci si sveglia, si fa footing o un po' d'esercizio fisico, poi si fa colazione e quindi si va in camera a rifarsi il letto. Poi c'è la vita di comunità. Insomma, avrà lo stesso trattamento di tutti gli altri», aveva detto categorico il prete in una intervista due giorni fa. Il finto avvocato, dunque, chiede informazioni circa il trattamento riservato al presidente. E don Mazzi con la voce un po' tremolante e tono reverenziale ritratta tutto, spiegando che quelle erano solo battute: «Una battuta che sta diventando una menata che non finisce più, è chiaro che non viene a piantare i pomodori». «Bisogna tenere conto che si tratta di un uomo di 77 anni», incalza Ghedini. «Io ne ho 84!», ride don Mazzi. Poi spiega: «Vede, i nostri ragazzi quando si alzano la mattina si rifanno la camera. Le stanze sono belle, e anche a lui gli daremo una camera dignitosa». Poi i ragazzi fanno anche 40 minuti di footing «ma non è il caso che un uomo di 77 anni li faccia e non farà nemmeno la camera», patteggia Mazzi.

Il sacerdote ha risposto diplomaticamente ammorbidendo assai i toni rispetto a qualche giorno fa assicurando a Berlusconi un trattamento particolare anche per quanto riguarda il menù: «Non ci sono problemi abbiamo un po' di tutto qua». E sulle donne presenti? «Qui ci sono uomini e donne e c'è anche la possibilità di ricevere visite la domenica». Ah però. L'avvocato-imitatore chiede allora se possa entrare anche la compagna Francesca e lui senza esitare: «Non ci sono problemi». Stesso trattamento per il cane Dudù «al quale il presidente è molto affezionato».

«Qui abbiamo tanti animali, di tutti i tipi, può starci anche Dudù. Abbiamo tanta gente che ha qui il cane». «Allora ci risentiremo più avanti», chiude Ghedini. E don Mazzi: «Per carità, saluti». Proprio uno scherzo da prete.

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