Berlusconi: "Crozza? Boomerang per la sinistra"

Berlusconi torna a parlare di Sanremo e attacca il siparietto da "Festa dell'Unità"

Berlusconi: "Crozza? Boomerang per la sinistra"

"Boomerang per la sinistra". Così Silvio Berlusconi bolla la performance di Maurizio Crozza a Sanremo. Ieri sera il comico è salito sul palco dell'Ariston nei panni del Cavaliere ed è stato accolto da fischi e contestazioni (guarda il video). Uno spettacolo a cui comunque l'ex premier non ha assistito, preferendo alla kermesse "una bella partita con la vittoria della Juve contro il Celtic per la quale mi sono compiaciuto". Del resto Berlusconi si era già scagliato contro il Festival, che a una settimana dal voto non si astiene dal portare la politica sul palco di quella che dovrebbe essere una rassegna della canzone: "Ho già criticato abbastanza il fatto che Sanremo sia stato fatto ora. Ho già detto quello che dovevo dire", taglia corto.

Il Cav, poi, è tornato ad attaccare la magistratura, che "sta letteralmente mandando in malora l’Italia con una azione giacobina". Il problema, secondo Berlusconi, è il rapporto tra i poteri dello Stato che è stato stravolto: "Siamo di fronte ad una offensiva della magistratura che è terribile ed avanza senza limite mentre il governo è paralizzato", ha detto a La Telefonata su Canale5. Il riferimento è alle azioni giudiziarie a ridosso del voto e in particolare alle accuse a Roberto Formigoni che "arriva nei 10 giorni decisivi della campagna elettorale. La gente faccia due più due. C’è una manina, anzi manona giudiziaria che entra nella campagna elettorale". Per quanto riguarda poi l'inchiesta su Finmeccanica, per il Cavaliere avrà "conseguenze gravissime sulla nostra economia", perché l'azienda "agisce come altri competitor internazionali, ma negli altri Paesi non c’è una magistratura che agisce come in Italia. Così si tagliano le gambe a Finmeccanica".

La ricetta per uscire da questo impasse è una sola: una riforma della giustizia come quella voluta da Giovanni Falcone che prevedeva "la separazione delle carriere fra magistratura inquirente e giudicante". Oltre, poi, a "lavorare a fondo per la giustizia civile: la spaventosa lentezza delle cause civili è uno dei peggiori ostacoli allo sviluppo, è un fardello insostenibile per chi vuole fare impresa, ed è un’ottima ragione per gli stranieri per non investire in Italia".

Parlando poi degli avversari, il Cavaliere sostiene di interessarsi poco a Grillo, ma che "mi interessano moltissimo invece gli italiani che vogliono votare per Grillo: la loro è una protesta non solo legittima, ma spesso giusta", spiega l'ex premier, aggiungendo che anche per ascoltare queste proteste "abbiamo rinnovato profondamente le nostre liste, escludendo i politici di professione, coloro che siedono da sempre in Parlamento. Io sono sceso in politica nel 1994 proprio per cambiare le regole di una vecchia politica che non piace neppure a me. Purtroppo estirpare i vizi della classe dirigente italiana è la cosa più difficile". Il leader del Pdl è invece sorpreso da Oscar Giannino, che "era un liberale convinto. Ho letto il suo programma: tutti i suoi punti sono compresi nel nostro più ampio programma e adesso ha addirittura dichiarato che il suo fine è quello di far perdere Maroni in Lombardia. Si vede che la campagna elettorale ha dato alla testa a troppa gente".

Non lo spaventa nemmeno Monti: "Non ha alcuna credibilità: sull’Imu, in conferenza stampa di fine anno, aveva giurato che chi avrebbe abolito l’Imu poi avrebbe dovuto rimetterla e ora giura e spergiura che abbasserà le tasse e che ridurrà l’Imu. Siamo messi male". E sul centrosinistra: "Non vorrei parlare poi di Vendola che vorrebbe vedere i ricchi all’inferno... E Bersani che fa solo minacce al ceto medio".

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