Biancofiore: "Pronto ricorso alla Corte Ue"

Per il sottosegretario c'è una questione giustizia sotto gli occhi di tutti e Letta "non può dormire sonni tranquilli"

Biancofiore: "Pronto ricorso alla Corte Ue"

"Ieri è venuto meno il principio cardine della democrazia ovvero la leale collaborazione tra poteri. Farò ricorso personale, se il Presidente mi darà il via libera, alla Corte dei diritti e di giustizia europea affinché possa avere un giusto processo", così il sottosegretario Michaela Biancofiore alla trasmissione "Citofonare Adinolfi" in onda su Radio Ies, sottolineando che Letta "non può dormire sonni tranquilli". "Non è pensabile che i magistrati vengano nominati dalla politica, soprattutto quelli delle alte cariche, o che ci sia una magistratura rappresentata da correnti politiche", ha aggiunto Biancofiore.

Che poi ha proseguito: "Letta non può dormire sonni tranquilli, e non per il centrodestra: è evidente che nell’alveo del centrosinistra, che già due mesi fa era convinto di aver vinto le elezioni, c’è un fuoco amico. C’è indubbiamente un reticolo di magistrati che di fatto hanno fondato un partito politico ideale che è andato oltre ogni morale pubblica e non a caso ci sono molto magistrati scesi in politica e che fanno della loro toga la loro forza".

"C’è una questione giustizia sotto gli occhi di tutti di cui ci dobbiamo occupare, non a caso c’è un referendum sulla giustizia giusta che forse avremmo dovuto fare qualche anno fa. Il presidente Berlusconi ha detto una grande verità: gli investitori stranieri non vengono in Italia perché non c’è la certezza del giudizio e di un pronunciamento corretto di una parte della magistratura", ha aggiunto Biancofiore.

Che poi ha concluso: "Da parte del governo, o meglio dal presidente Letta, ci vorrebbe un segnale forte: se fossi in lui porrei all’ordine del giorno la riforma della giustizia, metterei il Parlamento davanti alla responsabilità di evitare che ci sia la subalternità della politica ad un organo dello Stato".

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