
Carlo Cottarelli, il commissario alla spending review, l'uomo dei tagli agli sprechi pubblici, guadagna 258mila euro lordi all'anno. Lo ha ammesso lui stesso al Tempo, spiegando che "netti sono circa 11.900 euro al mese". Il commissario ha spiegato di essersi dimesso dal Fondo monetario internazionale "il giorno prima di essere nominato commissario alla spesa" e di ricevere una pensione dallo stesso Fondo. "Se fossi andato in pensione e fossi rimasto negli Stati Uniti, la mia pensione sarebbe stata tassata con l’aliquota del 10%. Invece, pago regolarmente tutto in Italia", ha dichiarato Cottarelli. In realtà quindi, considerando la pensione (che ammonta a 220mila euro annui), il commissario percepisce una busta paga mensile netta di 21.500 euro.
Per quanto concerne le proprietà immobiliari, Cottarelli possiede un appartamento del valore di 850mila dollari a Washington (in comproprietà con la moglie) e uno a Cremona del valore di 250mila euro. Inoltre ha una partecipazione nel fondo di investimento Azimut del valore di 1,8 milioni.
In poche parole, Io ti posso spennare quocere e mangiare, Tu non mi puoi TOCCARE o CRITICARE. E' nel posto giusto.
visto che ce l'ha con le pensioni italiane, sporco inviato del FMI........
indipendente e super partes. Qualcuno può pensare che siamo
impazziti ed abbiamo urgentemente bisogno di cure adeguate?
No, non abbiamo bisogno di ricoveri almeno urgenti, ma corriamo
il rischio di averne bisogno se continuiamo a seguire i tg della rai: il renzismo acuto ha invaso prepotentemente le teste
"pensanti" più illustri del continente rai. Quello che ieri
erano personaggi nobili ed azioni degne di uomini da collocare
quali salvatori della patria, oggi sono divenuti poco più che stracci e le loro decisioni vanno stravolte per aver rovinato
il paese ; quelli che erano stati minacciati di rottamazione,
oggi sono stati resuscitati e proposti per alti incarichi;
ai lavoratori, a cui prima erano stati preclusi gli anni della pensione da leggi che ne prevedevano prima il trapasso a miglior
vita, oggi viene proposto addirittura il prepensionamento tanto
ben commentato dai soliti noti dei tg con un voltafaccia disgustoso. In questo schifoso modo di gestire l'informazione
oggi troviamo ancora chi ha il coraggio di criticare
berlusconi e la sua permanenza al governo. diciamo almeno
una volta la verità: mai, neppure il vecchio tg 4 , ha "leccato"
berlusconi in tal modo , anzi è stato sempre oggetto di
frecciate malevoli e fuori luogo se non addirittura di
boicottaggi.I tg rai stanno per entrare trionfalmente nella
categoria "stampa di regime".
Consiglio Cottarelli di tagliare le pensioni nette di oltre 5000 euro se queste non corrispondono ai contributi versati. Invece di voler fare cassa dai poveri!