Dopo Dibba un altro grillino diventa l'eroe social degli arabi filo Hamas

Riccardo Ricciardi del M5s, col suo intervento alla Camera contro Giorgia Meloni, è diventato utile alla propaganda pro-Hamas in Occidente

Dopo Dibba un altro grillino diventa l'eroe social degli arabi filo Hamas
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Il conflitto in corso tra Israele e Palestina sta evolvendo il concetto di guerra. L'Occidente è pienamente coinvolto nelle ostilità perché, se in Medio Oriente si combatte "boots on the ground", dalle nostre parti la guerra è psicologica e di propaganda. Il mondo arabo, anche grazie ai flussi migratori imponenti, è riuscito a infiltrare in Occidente un numero enorme di persone che, sfruttando il progressismo della sinistra europea, intollerante al concetto di cultura e di radici, hanno avuto campo libero per diffondere la loro propaganda. Ma non solo, perché avendo acquisito conoscenza del mondo Occidentale riescono a usare gli esponenti dello stesso a loro uso e consumo, vedi il caso di Alessandro Di Battista e, di recente, quello di Riccardo Ricciardi.

Quel che salta agli occhi è senz'altro la radice: entrambi sono legati alla galassia del Movimento 5 stelle che, come ha ammesso Beppe Grillo, ha rovinato l'Italia. Quella del fondatore del M5s ospite di Fazio è stata un'ammissione di colpa tardiva ma necessaria. Ma ora il danno è fatto. Lo scorso 7 novembre, l'onorevole Ricciardi è intervenuto alla Camera contro il premier Meloni e contro la decisione dell'Italia di astenersi dalla votazione all'Onu per la risoluzione del cessate il fuoco indirizzata a Israele.

"Cosa deve succedere ancora oggi a Gaza affinché il governo si degni di venire a dare una risposta?", chiede retoricamente il deputato, come se gli attacchi israeliani su Gaza siano responsabilità italiana. "Dobbiamo aspettare che la Meloni la chiami qualche comico, per sapere la sua versione dei fatti? Cosa dobbiamo aspettare che accada? Quello che ha detto un ministro israeliano, ovvero la bomba atomica, è un'opzione a Gaza?", prosegue Ricciardi nel suo intervento, dimenticandosi di dire che quel ministro è stato prima smentito dallo stesso Netanyahu e poi allontanato dal suo ruolo.

"In tutto il mondo, in decine di Paesi arabi, stanno scorrendo le immagini, che ovviamente nei nostri telegiornali non vengono mandate in onda, di quello che accade a Gaza", dice ancora Ricciardi, che evidentemente non avvenne la tv da un po' di tempo. "Cosa pensate che succeda in questi Paesi arabi? Chi si prenderà di mira per quello che sta succedendo? Noi non vogliamo essere parte e complici di questa vigliaccheria. L'Italia non può essere complice", ha proseguito l'onorevole chiedendo conto a Meloni dell'astensione.

Queste parole sono state prese come un manifesto di propaganda anti-Occidentale, sottotitolate in arabo e lanciate nel web con la didascalia: "Il Parlamento italiano chiede a Giorgia Meloni di scusarsi con il popolo palestinese e di non partecipare a questi massacri, interrogandola per non aver votato il cessate il fuoco". Ora, Ricciardi nel suo intervento non ha mai chiesto le scuse del premier al popolo palestinese ma questo dà la misura di quel che accade con la propaganda in stato di guerra.

Quel video tradotto in arabo, con la falsa indicazione di "scuse" è diventato virale su TikTok con oltre 740mila visualizzazioni, 50mila like e oltre 2mila commenti ma è rimbalzato anche altrove, dove è stato il pretesto per un attacco frontale all'Italia e all'occidente: "Gli arabi sono governanti, nei parlamenti e sceicchi. Il silenzio dei morti, che Dio li maledica".

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