Fini vale lo 0,5% (a star belli larghi...)

Scottato dall'abbraccio di Casino, Gianfry ci riprova. Ma per andar dove?

Fini vale lo 0,5% (a star belli larghi...)

Mezzo punticino. Lo 0,5% e niente più. Gianfranco Fini non può aspirare molto di più. Lo si è visto anche alla presentazione di Partecipa, una sorta di associazione con l'obiettivo di coinvolgere la società civile per "l'Italia che vorresti" e per chiedere "la tua idea per la destra che non c’è". In platea, al Palazzo dei Congressi di Roma, c'erano sì e no un centinaio di persone. A più difficilmente potrà aspirare. Anche perché la sua "resurrezione" in quel dell'Eur non ha lasciato traccia politica. Appena qualche battuta divertita, niente di serio.

Fini ci riprova, insomma. Ma quanto vale? Secondo ItaliaOggi, in caso di elezioni non andrebbe oltre lo 0,5%. L'ennesima pagliuzza nel pingue granaio della politica. "Al più, potrebbe, di qui all'autunno (convegni periferici) e al termine dell'anno (tempo ultimo per tirare le somme), far sorgere una nuova sigla - spiega Cesare Maffi - sarebbe l'ennesimo partito o movimento". Partito di? Centro? Centrodestra? O destra? Nemmeno Fini lo sa. Dopo l'abbraccio mortifero di Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli, l'ex leader di Futuro e Libertà aspira a fare il "ct della squadra della nuova destra". Sulla carta, dunque, si butterebbe a destra dove la galassi è già piuttosto affollata. Sui contenuti, invece, sappiamo bene che del Fini che militava nel Msi prima e in Alleanza nazionale dopo è rimasto ben poco.

Quel che è certo è che Fini sarà in buona compagnia. Non sarà l'unico Mister 0,5%. Nella stessa galassia potrebbero, infatti, gravitare nuovi satelliti.

Di sicuro sta scaldando i motori Corrado Passera, reduce dall'esperienza (non troppo entusiasmante) al ministeo dello Sviluppo economico per il governo Monti. Il suo obiettivo? Guidare il centrodestra. Lo stesso sogno a lungo cullato da Luca Cordero di Montezemolo. Un sogno che probabilmente rimarrà nel cassetto.

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