Giggino scassa pure la Cgil

La Caporetto sindacale è tutt'altro che silenziosa al Comune di Napoli, dove la Cgil è in preda a una inarrestabile emorragia di consensi che l'ha portata a perdere mille iscritti su 1.750 tesserati. Motivo? Il braccio di ferro tutto interno al movimento ingaggiato in vista del rinnovo della carica di segretario delle Autonomie locali. La nomenklatura provinciale cerca di imporre dall'alto un proprio uomo. Il risultato è che la stragrande maggioranza dei delegati del sindacato rosso guidato da Susanna Camusso- ventitré su 32 eletti - hanno deciso di salire sull'Aventino, portandosi appresso il tesoretto di iscrizioni e facendo perdere alla Cgil la leadership sindacale al Comune di Napoli a favore di Uil e Cisl.

Le tensioni che stanno agitando il sindacato dei lavoratori di sinistra sono acuite dai difficili rapporti tra la componente comunale, che ha appena firmato col sindaco Luigi de Magistris un contratto integrativo per gli 8mila dipendenti, e quella regionale. Dal sindacato rosso al sindacato rotto. Anzi, scassato.

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