I campus universitari come hotel: 8mila euro per un letto (ma il bagno è in comune)

Corsa dei prezzi per gli alloggi universitari: si superano anche i mille euro al mese per una singola

I campus universitari come hotel: 8mila euro per un letto (ma il bagno è in comune)
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Le stanze nei campus universitari costano mediamente come quelle di albergo a tre stelle. Non c'è scampo. Paradossalmente si paga meno ad affittare un appartamento da privati per condividerlo con altri ragazzi, piuttosto che vivere per anni in una stanza nelle residenze per studenti. Ma non si pensi che all'estero la vita dello studente fuori sede costi meno. Da Parigi a Londra fino a Melbourne in Australia i costi mediamente sono più alti di quelli italiani.

QUI MILANO

A Milano una camera di 16 metri quadrati con il letto a soppalco, scrivania e bagnetto costa 920 in un campus costruito alla Bovisa, nelle vicinanze dell'Università Bicocca (zona molto periferica). In altra struttura analoga, una camera doppia in appartamento condiviso con altri studenti, costa 690 euro ma qui sono comprese le spese di gas ed elettricità e pure l'aria condizionata. Se si preferisce la camera singola con bagno in appartamento allora il prezzo lievita a 11.500 euro e solo per 11 mesi all'anno, quindi 1.045 al mese. Chi vuole condividere la camera con un altro studente, quindi con due letti, il prezzo scende a 9.500 euro, cioè 863 al mese. Chi sceglie il «super lusso» di un bilocale deve prepararsi a sborsare 14 mila euro. A Città Studi, vicino al Politecnico dove gli universitari sono accampati da qualche giorno, un letto singolo in una stanza condiviso con altro compagno di sventure (magari sconosciuto), costa dai 460 ai 490 euro. Ma questo è il prezzo base. Nel sito del Campus in questione si legge che l'inquilino «è tenuto a pagare un costo aggiuntivo corrispondente al 18% del valore della prenotazione pare una volta all'arrivo. Se prenoti per meno di 180 giorni il tuo affitto aumenterà di 80 euro. In caso di modifica della prenotazione dopo la sua conferma verrà addebitato un costo aggiuntivo di 80 euro». Alle spese aggiunte ovviamente vanno sommate le spese di pulizia finale di 120 euro per letti e camere private. E ovviamente questa cifra non comprende le bollette. Contrariamente a quanto si possa immaginare, l'università Bocconi offre prezzi più accessibili. Nel suo residence, la tariffa mensile di una camera singola con in bagno in condivisione costa 660 ma la fascia di reddito più bassa paga 340 euro. Chi vuole il bagno in camera, però, deve spendere 750 euro e non c'è la tariffa agevolata. Ma se gli stranieri preferiscono il residence, molti italiani fuori sede scelgono gli appartamenti condivisi. E lì si paga circa 750 euro a testa per una camera con bagno condiviso. Altra location da privati: due stanze con quattro letti, 600 euro a testa. Un solo bagno.

QUI BOLOGNA

Anche nella città dei due campanili i prezzi, almeno nei campus, rimangono alti. Un monolocale angolo cottura e bagno privato costa 800 euro, per due letti il costo scende a 600 a testa. Ma si parla di strutture con aria condizionata, zona hall di relax/ristoro, locale lavanderia e diverse terrazze panoramiche accessibili ai residenti. Anche le utenze sono incluse nel canone di affitto, così come la pulizia degli spazi comuni. Come dire, chi vuole buona accoglienza e funzionalità, non può sperare di scendere meno di così.

LE STANZE DEL CLERO

Non si risparmia neppure se si sceglie l'idea di prendere una stanza dalle suore. Sul sito delle «Suore figlie della chiesa» sono disponibili 16 stanze con cucina e servizi lavanderia. La singola senza bagno costa 21 euro al giorno, con bagno 30 euro, con due letti 40. Fatti due conti, si spende minimo 620 euro al mese.

ALL'ESTERO ESTERO

Nel campus di Melbourne per una stanza senza bagno si pagano mille euro al mese. Se c'è la toilette privata si sale a 1.200. A Madrid costa 715 la camera in campus, le stanze in case private 650, un monolocale 1.300 euro. A Parigi si sale ancora.

Stanza privata 1.200 euro, campus 850, monolocale 1.800. Nei fatti, l'Italia è paradossalmente la meno cara. Anche se gli stipendi sono più bassi rispetto agli altri paesi e gli incentivi dello Stato per gli studenti scarseggiano.

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