I Forconi in Vaticano dal Papa, Bergoglio: "Dite no alla violenza"

La protesta dei Forconi non si ferma. Ferro: "Non siamo violenti". Il Pontefice: "Date un contributo costruttivo"

I Forconi in Vaticano dal Papa, Bergoglio: "Dite no alla violenza"

Non si ferma, neppure per le festività del Santo Natale, la protesta dei Forconi. Gli esponenti del coordinamento "9 dicembre", che hanno preso le distanze da Danilo Calvani e dalla manifestazione organizzata a Roma il 18 dicembre, si sono dati appuntamento in Vaticano per partecipare poi all’Angelus. "Oggi siamo dal papa per dire al mondo che la smetta di dipingerci come violenti e per confermare quello che lui stesso ha dichiarato qualche giorno fa e cioè che 'i poveri non possono aspettare'", ha spiegato Mariano Ferro, che guida l’ala "dialogante" del movimento. E, proprio rivolgendosi a loro, papa Francesco ha augurato di "dare un contributo costruttivo respingendo le tentazioni dello scontro e della violenza e seguendo sempre la via del dialogo".

"Non ci fermiamo - assicura Ferro - abbiamo invitato tutti i responsabili del presidi". Il coordinamento punta il dito contro Calvani e gli rinfaccia il "flop della sua manifestazione" che ha portato a un "oscuramente mediatico" sulla protesta. Secondo Ferro, quella di Calvani è stata una mobilitazione che ha penalizzato tutti i Forconi. Tuttavia il malcontento non è stato spento: "Siamo pronti a lasciare il paese in stato agitazione per tutto il 2014". Da qui la decisione di presentarsi in Vaticano, davanti a papa Francesco. "I poveri non possono aspettare il Natale così - continua Ferro - guardando gli altri che se ne vanno a Courmayeur". Una preoccupazione condivisa anche da Bergoglio che, dopo aver recitato l'Angelus davanti a una piazza San Pietro colma di fedeli, ha lanciato un appello a tutte le autorità affinché facciano "tutto il possibile" perché "ogni famiglia possa avere una casa". Pur condividendo le motivazioni della protesta, il Santo Padre ha lanciato un chiaro avvertimento ai Forconi presenti in piazza affinché le manifestazioni non degenerino mai in violenza. "A quanti dall’Italia si sono radunati oggi per manifestare il loro impegno sociale, auguro di dare un contributo costruttivo, respingendo le tentazioni dello scontro e della violenza e seguendo sempre la via del dialogo", ha detto il Pontefice invitando tutti a difendere i diritti.

Quando il Papa ha letto in diretta mondiale lo striscione I poveri non possono aspettare, una frase dello stesso pontefice, a Ferro è scesa una lacrima sulla guancia destra. "Bello, bello..." è la sola cosa che il leader dei Forconi è riuscito a dire a caldo, con gli occhi lucidi, mentre gli altri hanno sollevato i pugni in segno di vittoria, tra le grida di trionfo. Per le decine di manifestanti, perlopiù siciliani e veneti (con il portavoce locale Lucio Chiavegato), la presenza di oggi in piazza San Pietro durante l’Angelus è stata un successo.

"Sottovalutare il movimento dei Forconi, sintomo di una crisi profonda, sarebbe sbagliato", ha commentato Silvio Berlusconi secondo cui l’Italia "rischia di precipitare nel caos sotto gli effetti della crisi economica, oltre a quella della credibilità della politica". Parlando telefonicamente a una platea di giovani di Area Centrodestra a Catania il Cavaliere ha messo in guardia dalla "rivolta dei Forconi che non è da prendere sotto gamba perché è un sintomo grave di un crisi vera con ragioni profonda".

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