I "segreti" dei pizzini di Renzi: ecco l'analisi grafologica che svela la sua personalità

L'esperta esperta di comunicazione e psico- pedagogista: concreto e tenace ma un po' ingenuo

I "segreti" dei pizzini di Renzi: ecco l'analisi grafologica che svela la sua personalità

Quando un personaggio deve andare a occupare una posizione di responsabilità, le aziende ci chiedono di verificare le caratteristiche del candidato affinché possa dare il meglio a servizio di sé e degli altri. Renzi, l’attuale premier, possiede doti di concretezza, di volontà, di tenacia (vedi assi letterali vicini che si ritorcono tra loro) e di notevole entusiasmo (lettere tonde in scrittura che sale a destra del foglio). Persona atta al marketing (senso dell’organizzazione e del risultato) e ad essere un buon manager (doti di concretezza e di gestione), possiede un carattere appassionato, per cui sa situarsi bene nell’ambiente. Inoltre, ama essere circondato di consensi che vadano a rafforzare l’autostima, che egli ha costruito con tanta fatica. Nell’adolescenza, infatti, dovevano esistere sentimenti d’inadeguatezza circa la prestanza fisica, che egli compensava abbondantemente mettendosi in evidenza, cercando di salire sempre sul “colle” e, possedendo buone doti intellettive, sfruttando al massimo volontà e ambizione (vedi buona pressione sul foglio e grafia ascendente).

E’ stato proprio da lì che il boy-scout ha iniziato la sua personale scalata alla vetta, mettendosi in gioco e “lasciando il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato (Robert Baden-Powel, fondatore del movimento scoutistico). Come piloterà il governo da lui guidato? C’è sicuramente in lui il bisogno di dare un volto nuovo alla politica, come anche alla sua stessa vita, che viene portata avanti con fervore (grafia tonda e legamenti originali tra le lettere), con determinazione (aste delle lettere “p” sopraelevate) e autocontrollo, credendo in un mondo migliore e più etico.

Forse anche l’educazione ricevuta e ben radicata in lui non ha permesso che si formassero in lui meccanismi di difesa inadeguati; nella sua scrittura, infatti, pur essendoci alcuni gesti fuggitivi, quindi automatici e non controllabili, non si notano difese che alterano la naturalezza e la spontaneità del suo vivere. La concretezza e la necessità di vedere risultati immediati, ci dice che questa è una peculiarità del suo carattere.

Ma le sue spalle reggeranno ai venti contrari? La grafia, in questo senso, manifesta qualche dubbio, poiché, nonostante la scaltrezza tipica dei fiorentini, in Matteo Renzi un che d’ingenuo che potrebbe fargli commettere degli errori. C’è, infatti, in lui la premura della realizzazione che non sempre va di pari passo con la cautela e la capacità di soppesare adeguatamente i pro e i contro, valutando i rischi che la vita politica necessariamente comporta.

Il fatto di “miscelare” caratteri in stampatello con altri in corsivo è frutto proprio della sua impazienza e del fatto di voler essere chiaro a tutti i costi (lo stampatello è più leggibile). Analizzando la firma possiamo notare che c’è armonia tra siglatura e testo scritto, espressione di armonia tra ciò che vive interiormente e ciò che manifesta ed esprime.

538em;">Può piacere o non piacere, ma è un fatto che Renzi, credendo in ciò che fa ed essendo capace di mettersi in gioco per un mondo migliore, sta facendo entrare nel “palazzo” una ventata di aria nuova e fresca.

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