Fmi, Bruxelles e S&P attaccano l'Italia: non vogliono l'abolizione di Iva e Imu

Le mani dei poteri forti sull'Italia. Dopo l'Fmi, l'Ue minaccia: "L'Italia rispetti i nostri consigli". E S&P arriva addirittura a tagliarci il rating: "Mantenete l'Imu e l'aumento dell'Iva"

Fmi, Bruxelles e S&P attaccano l'Italia: non vogliono l'abolizione di Iva e Imu

Le mani dei poteri forti sull'Italia. Dopo il Fondo monetario internazionale anche l'Unione europea e Standard & Poor's tornano a ficcare il naso negli affari di casa nostra. I tecnocrati si schierano col partito delle tasse e, senza girarci troppo intorno, pretendono che il governo non abolisca l'Imu sulla prima casa. Alla vigilia della cabina di regia tra esecutivo e maggioranza, convocata dal premier Enrico Letta per trovare un accordo sulle misure economiche da mettere in cantiere, il vicepresidente dell’esecutivo europeo Olli Rehn lancia un avvertimento che puzza di minaccia: "Sono sicuro che il governo italiano prenderà seriamente in considerazione le raccomandazioni". Fa peggio l'agenzia statunitense che arriva a tagliare il rating a un passo dalla "spazzatura" a causa "della sospensione dell’Imu e del possibile ritardo dell'aumento dell’Iva".

I dati dell'Istat sui redditi delle famiglie italiane rilevano il crollo del potere e l'incremento della propensione al risparmio. Così, mentre i consumi delle famiglie continuano a scendere inesorabilmente, il governo è alle strette: non può procrastinare oltre l'approvazione del piano per rilanciare la crescita. Gli analisti del dicastero dell'Economia devono trovare al più preso i soldi per abolire l'aumento dell'aliquota Iva e dell'imu sulla prima abitazione. Due misure che sono inevitabili se si vuole far ripartire l'economia del Belpaese. Il ministro Fabrizio Saccomanni, che da giorni è finito sotto il fuoco incrociato del Pdl, si è detto fiducioso che si raggiungerà un accordo (guarda il video). Le ipotesi sul tavolo di Letta sono essenzialmente: il Pdl chiede l'abolizione dell'imposta su tutte le prime case, mentre il Pd preferirebbe una rimodulazione. Durante un’intervista a Ballarò, Letta ha assicurato che ha intenzione di rispettare gli accordi. Ma in questo scenario di dialettica politica sono entrati a gamba tesa i poteri forti mondiali. Le minacce di Fmi, Ue e Standard & Poor's sono tese a influenzare le selte del parlamento. Per tenere sotto scacco il governo, l'agenzia statunitense ha taglia il rating dell'Italia da "BBB+" a "BBB" (guarda il video). In poche parole, a un passo dalla "spazzatura". "Nel 2013 gli obiettivi di bilancio in Italia - hanno spiegato gli analisti di S&P - sono potenzialmente a rischio per il differente approccio nella coalizione di governo per coprire un disavanzo «frutto della sospensione dell’Imu e del possibile ritardo del pianificato aumento dell’Iva".

Nonostante le incursioni degli euroburocrati e della finanza, Letta continua a essere fiducioso sul fatto che alla fine una soluzione si possa trovare. Il problema resta comunque quello della copertura economica: servono 4 miliardi di euro per cancellare del tutto l’Imu come chiede Silvio Berlusconi. "Quest’anno non abbiamo margini di bilancio, quindi se vogliamo cancellare la tassa sulla prima casa dovremo tagliare altre spese", ripetono a Palazzo Chigi. Esattamente ciò che ripetono i tecnici del Tesoro. Per questo il ministro dell’Economia intende presentare una serie di opzioni, ribadendo che tanto più larga sarà la platea degli esenti, tanto maggiori saranno i tagli di altre voci di bilancio.

"Nella riunione di domani si affronterà l’ipotesi di modificare le coperture per il rinvio dell’Iva e di cuneo fiscale", spiegano fonti vicine all'esecutivo secondo le quali l’intenzione di Palazzo Chigi e del Tesoro sarebbe di soprassedere - almeno per ora - sullo scottante dossier Imu. Anche se, precisano le stesse fonti, essendo una riunione informale è possibile che qualcuno sollevi il problema.

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